di Daniele Santi
Voci non confermate, e incontrollate, vogliono che estremisti antigay stiano programmando un “genocidio gay” con azioni programmate in diverse località del paese atte allo sterminio della popolazione omosessuale ugandese, dopo che la Corte Costituzionale ha annullato la legge antigay tra le proteste indignate dei politici locali che hanno dichiarato di volerla restaurare “in tre giorni”.
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La notizia è apparsa sulla pagina Facebook del gruppo Uganda Gay On Move che denuncia un presunto genocidio gay, programmato all’interno di un genocidio di 1.7 milioni di persone che il post paragona al genocidio in Rwanda, programmato con l’utilizzo di machete e squadroni di estremisti e l’occulta regia di religiosi americani.
Di seguito l’immagine che appare sulla pagina Facebook del gruppo che denuncia il genocidio (programmato per venerdì 8 agosto 2014).
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(8 agosto 2014)
A tutt’oggi non ci sono notizie sul presunto e programmato “genocidio gay”, su nessuno dei numerosi siti LGBT di lingua inglese che si occupano con continuità delle questione legate alla comunità omosessuale ugandese.
(9 agosto 2014)
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