“Le perquisizioni del ROS disposte dalla Procura di Roma per corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio sul Ponte sullo Stretto sono notizie che il Governo non può ignorare. Sollevare dubbi tecnici, ambientali, economici o giuridici sul Ponte sullo Stretto è stato per anni considerato un atto quasi eversivo” lo dice Annalisa Corrado, responsabile Conversione ecologica, clima, green economy e agenda 2030 nella segreteria nazionale Pd ed europarlamentare.
“Le richieste di trasparenza venivano sistematicamente trattate come intralci da superare, i controlli come nemici dell’opera” – continua la nota – “lo abbiamo detto più volte: un progetto da oltre 15 miliardi di euro – con carenze tecniche, ambientali e procedurali già segnalate dalla Commissione europea – non può essere gestito con la logica dello spot elettorale. Quando si antepone la propaganda alla trasparenza, i rischi diventano concreti. Per i soldi pubblici, per le istituzioni, per i cittadini siciliani e calabresi che attendono infrastrutture reali. Il governo venga in Aula a riferire. Quelle risorse servono al Sud” chiude Corrado, “non a finanziare un’opera inutile e dannosa che non sta in piedi né sulla carta né nelle procedure”.
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(10 giugno 2026)
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