“Non riesco a credere a quanti nigeriani ci siano in città… dovrebbero cremarli tutti e usarli per riempire le buche delle nostre strade”. Lo scriveva nel 2024 era Glenn Gibbins, candidato di Reform Uk – il partito di Nigel Farage – nella circoscrizione di Sunderland, nel nord inglese. Nonostante questo, nonostante un’altra serie di post razzisti, sessisti e misogini Gibbins è stato eletto in consiglio comunale el collegio di Hylton Castle. Così i paludatissimi sudditi di Sua Maestà dimostrano di cadere nuovamente nelle grinfie di Farage che, a elezione avvenuta, ha deciso di sospendere dal partito Gibbins. Sospensione che, in sé, non vuol dire nulla dato che nulla impedisce a Gibbins di sostenere le politiche divisive, razziste e antieuropee di Reform Uk da fuori.
Gibbins è stato travolto da critiche anche perché sono spuntati altri post, pubblicati online dal nuovo consigliere comunale, e poi cancellati come quello sui nigeriani come quelli, scrive Repubblica, su “un esercito di musulmani che col tempo si rivolterà contro di noi” o altre come “la nostra tolleranza è la più grande arma dei musulmani” conditi come per non farsi mancare nulla dei soliti, non possono mancare mai, commenti omofobi, misogini e lesbofobi, come quello con i quale ha definitivo due conduttrici televisive, le note Mel e Sue, marchiate come “le conduttrici lesbiche più grasse, ripugnanti e tristi di sempre”. Mentre Reform Uk festeggia comunque la sua vittoria elettorale, a dimostrazione che il peggio è sempre dietro l’angolo ed è sempre peggio interviengono esponenti del partito laburista che tra le altre cose sottolineano come “Nigel Farage si sia rifiutato di rimuoverlo prima come candidato e sia ora felice di averlo come consigliere rappresentante di Reform. Entrambi sono una vergogna”.
Non indicano uno straccio di programma di sviluppo per l’Italia, si insultano e si indignano. Ma che politica è?
Il dibattito parlamentare dell'11 giugno ha offerto una serie di spettacoli indimenticabili per la loro pochezza, una serie... →
(10 maggio 2026)
Perché non parleremo dei Mondiali di Calcio a Casa Trump e “vicinato obbligato”
Oggi iniziano i Mondiali di Calcio di Casa Trump e vicinato obbligato, che dureranno una vita, come al... →
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata
