La leghista lecchese ha superato il maestro: soffocata forse dal furore elettorale con un partito alla canna del gas, forse aveva mal di pancia, o semplicemente non sapeva quello che diceva, ché ai leghisti succede spesso, la leghista di Lecco che avrà anche un nome ma chi se ne importa, ha invocato con frasi scritte sui social un drammatico evento come quello di Modena, l’investimento in auto di numerosi passanti presi a caso, che potesse verificarsi ieri a Lecco, durante il comizio della segretaria nazionale del Pd Elly Schlein. Capite che siamo molto oltre il limite che l’umana decenza, anche ad avere umanità e decenza, dovrebbe rabbrividire anche solo di fronte a simili pensieri.
Il post era un capolavoro ben cesellato a celebrare il nulla che il leghismo rappresenta, condito da odio e intolleranza, ma di nessuna efficacia politica: “Non abbiamo qualcuno che guida con problemi di depressione disoccupato che offende i cristiani che passa di lì e ci fa un favore” recitava il post rimasto online dodici ore, sotto il video del comizio di Elly Schlein a Lecco, salvato, rilanciato, denunciato. Così la Lega in un inaspettato afflato di buon gusto ha sospeso la postatrice, che avrà anche un nome e un cognome, ma che importa. Lei, probabilmente, pensava di fare una battuta arguta. Ma come si dice… Anche per fare gli arguti battutisti ci vuole talento, è per fare politica che ci vuole fortuna. Poi finisce anche quella.
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