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Il Di Maio è morto. Viva il Crimi! O dell’annamo bbene

di Daniele Santi #Politica twitter@gaiaitaliacom #Capetti

 

In morte di un Capetto si celebra un Capetto. Grandissimo M5S che il Grillo vorrebbe nell’ambito riformista – perché a tanti je piace essere annoverati tra i riformisti – che giubila il Capetto alla guida politica [sic] del M5S o dell’Inconcludenza et celebra l’investitura del Capetto alla guida politica [sic] del m5S o dell’inconcludenza. Cambiare tutto, questa è la parola d’ordine, per non cambiare niente.

Ecco così celebrato il ritorno al futuro del movimento dell’apertura delle scatolette che ha invece aperto i bidoni dell’immondizia per le vie di Roma, il vaso dell’incompetenza a Torino ed è riuscito a fare due governi due senza riuscire a fare nulla e che, a causa degli insuccessi – solo piccoli incidenti di percorso nello sconosciuto percorso ordito dall’oscuro Casaleggio – oggi giubila anzitempo il capetto Di Maio, principe del nulla eletto a divinità, che lascia la guida politica [sic] del M5S che lo ha portato in parlamento e al ministero degli Esteri direttamente dalla disocupazione e dallo Stadio San Paolo.

Dopo di lui Vito Crimi, un uomo che ha brillato fino ad ora come capogruppo alla Camera insieme alla buona Lombardi, quella col cappottino e la gambina piegata sul ginocchiuccio mentre si fa la foto ricordo con Grillo nell’immediato post-elezioni del 2013, maestra di cultura, che dall’alto del suo essere niente riuscì a darle di santa ragioni al povero Pierluigi Bersani, frastornato dalla novità dello streaming live che poi non si è più riavuto.

Per un Di Maio disastroso che se ne va, un Di Maio disastroso che rimane al ministero degli Esteri e che consiglierebbe al presidente del Consiglio Conte un pronto rimpasto per metterlo alla porta anche lì, considerando che di politica estera non sa nulla e nulla sta facendo – non che sapesse di Lavoro o di come si conduce un partito se non accumulando cariche.

Poi a marzo il M5S dovrebbe addirittura fare una specie di congresso. Gli stati generali, li chiamano. Pare addirittura con gente in carne ed ossa. Addirittura visibile. Capite che sono cambiamenti che stravolgono la storia di un paese… Naturalmente nulla è certo. Potrebbero esserci cambiamenti. E “Di Maio è stato tirato per la giacca”… Tutte vergini e martiri sono…

 

(22 gennaio 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 

 




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