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Crema di nocciole e pigne in testa

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di Giancarlo Grassi #Maiconsalvini twitter@gaiaitaliacom #Nutella

 

L’ultima trovata pubblicitaria dell’uomo che parla con la madonna e si appella a tutti i santi è stata quella di prendersela con una delle aziende più prospere del miserrimo, anche grazie a lui, panorama imprenditoriale italiano, azienda che controlla il 55% del mercato mondiale della crema di nocciole, che assorbe tutta la produzione italiana di nocciole, e si rivolge anche all’estero per acquistare ciò che è necessario alla produzione. Dice l’uomo che mischia santi, fanti e nocciole che le acquista anche dalla Turchia. E questo sarebbe male (poi torna sui suoi passi, ma chi se ne frega).

Stupisce che all’uomo che parla con la madonna e prendeva decisioni sul futuro dell’Italia dal Papeete, infastidisca la Turchia. La Turchia è alleata nella lotta ai migranti che anch’egli tanto odia dietro pagamento di congruo obolo di 6 miliardi di euro versati dall’UE al quale obolo nemmeno lui si è opposto – obolo che non serve a nulla, sia chiaro – e che è buon alleato di Putin, ottimo alleato dell’uomo che si appella ai santi e nell’attesa l’Italia può aspettare e che per contratto, viene messo al corrente degli affari interni italiani proprio dal partito dell’uomo che parla a vanvera delle aziende che sono il fiore all’occhiello dell’Italia.

Quell’azienda, che produce Nutella per capirci, è una delle aziende più moderne d’Italia, con un sistema di welfare interno e di bonus dal quale ci sarebbe soltanto da imparare, che è in continua espansione e per lavorare all’interno della quale molti farebbero a pugni, se solo fossero sicuri di entrare. Certo, per fare a pugni pur di lavorare, di lavorare bisogna avere voglia. Ma è un dettaglio. L’importante è prendersela, a puro scopo propagandistico e gratis, per distogliere l’attenzione dalle porcate sul MES, con un’azienda, la Ferrero, che dà lavoro a circa 36mila persone, con un utile netto nel 2018 di 736,4 milioni di € (dati del 2018), ritenuta il marchio più affidabile e con la migliore reputazione al mondo secondo i consumatori, seguito dall’azienda svedese IKEA e dalla statunitense Johnson & Johnson (dati Wikipedia). Per un questione di noccioline. E per una questione di pigne in testa.

A proposito di MES (this thing about MES is a mess) è utile sapere, lo hanno già fatto testate più autorevoli della nostra, che i documenti relativi al MES erano noti e raggiungibili e leggibili (certo se non sai l’Inglese e stai in Europa hai sbagliato mestiere e luogo). Era così noto e pubblico che il link era stato addirittura diffuso via Twitter.

 

Certo, non ci si aspetta che l’uomo che se la prende con le aziende che in Italia creano lavoro, abbia anche coscienza di questi dettagli o voglia soffermarsi su cose da nulla come queste. L’obbiettivo è avere pieni poteri nel più breve tempo possibile. Succede se (o quando) you get nuts.

 

 

(7 dicembre 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 




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