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Qualcuno al Governo si è accorto che a fianco dei Turchi combattono anche jihadisti arabo-siriani?

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di Redazione #Unponteper twitter@gaiaitaliacom #Turchia

 

Il più assoluto silenzio del Governo e dei media seri ha circondato il bombardamento di due ambulanze dell’ONG italiana Un Ponte Per… e della Mezzaluna Curda avvenuti il 12 ottobre scorso e più o meno ignorati dalla grande stampa italiana, dai TG e dal governo che sulla vicenda non ha speso una parola.

La popolarità [sic] dell’ONG italiana nel nostro paese è nota, ed è assai bassa, e riteniamo che i nuovi leader politic della vanità e dei grandi discorsi, quelli che siedono sulle poltrone che furono del governo precedente e che ora sono di quello attuale, due governi differenti nell’orientamento politico, ma che non hanno cambiato una virgola del loro agire continuando con i grandi proclami, i grandi discorsi, le grandi promesse, i grandi e roboanti stiamo lavorando che vendono – questi inutili egopati – come fosse vero ciò che dicono, dovrebbero fare qualcosa sul serio e se fossero troppo impegnati con le loro inutili scaramucce, almeno incaricare un ministro degli Esteri che già ha fatto disastri al ministero del Lavoro di rilasciare una dichiarazione che fosse fermamente a difesa di tutto ciò che di Italiano opera e si muove in quella zona. Ma col ministro degli Esteri che ci ritroviamo il rischio è che si cada nella celebrazione della vendita di armi italiane ai turchi, così si immagina che nessuno voglia correre il rischio…

Così se da un lato l’ONG italiana viene bombardata nel silenzio generale, nel silenzio generale fuggono dalle carceri 5mila miliziani dell’Isis che i Curdi avevano catturato e che ora i Turchi hanno liberato, con l’assenso tacito, ma certo, dei signori Trump e Putin, così che il sedicente stato islamico, creatura di certe parti oscure del potere mondiale, possa ricominciare a farci saltare in aria più o meno allegramente all’interno delle nostre città, mentre svolgiamo le attività che ci servono per vivere. Anche su questo aspetto dell’orrenda invasione turca della Siria pro stermino Curdo il buon ministro degli Esteri Di Maio tace. Tace la viceministra Sereni. Tace il sottosegretario Scalfarotto. Sarà un strategia della Farnesina.

Nel frattempo, forze filo-turche hanno trucidato lapidandola la 35enne leader curda Hevrin Khalaf segretaria generale del Partito del futuro siriano (Future Syria Party), ammazzata a sangue freddo insieme ad altre nove persone il 12 ottobre scorso. La donna stava viaggiando su un veicolo insieme al suo autista nel tentativo di raggiungere la città di Qamishli quando è stata fermata ed uccisa dai miliziani arabo-siriani che combattono fianco a fianco con i soldati di Erdogan, tra i quali militano anche elementi jihadisti. Ammazzato anche il suo autista, insieme ad altri sette.

Sul web gira un video agghiacciante relativo all’uccisione di Hevrin Khalaf che non dovrebbe passare sotto silenzio.

 

 

(14 ottobre 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 




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