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A proposito della petizione contro Lilli Gruber, il Movimento Roosevelt ci scrive la replica che pubblichiamo integralmente

di GaiaitaliapuntocomEdizioni #LilliGruber twitter@gaiaitaliacom #La7

 

A proposito della petizione che chiede l’allontanamento di Lilli Gruber dalla trasmissione Otto e Mezzo di cui a quest’articolo, riceviamo via email il pezzo del vice presidente del Movimento Roosvelt che pubblichiamo integralmente di seguito, senza cambiarne una virgola. L’email è disponibile nei nostri archivi, per chi voglia visionarla.

Il Movimento Roosevelt (https://www.movimentoroosevelt.com) è un movimento politico, meta-partitico, radicalmente democratico e progressista con la mission di promuovere e fare applicare la Dichiarazione Universale dei Diritti  Umani.

Lo storico e intellettuale Gioele Magaldi è il nostro Presidente.

A causa delle sue scomode rivelazioni, il Movimento Roosevelt viene costantemente censurato dai media principali, e poi ignorato da quelli più piccoli che non ci conoscono, nonostante l’attività politica costante e crescente.

Magaldi è la persona che ha rivelato l’appartenenza massonica di Mario Monti alla UGLE e sopratutto alla loggia sovranazionale neo-aristocratica Babel Tower (https://www.ibs.it/massoni-societa-a-responsabilita-illimitata-libro-gioele-magaldi-laura-maragnani/e/9788861901599)

Nel momento in cui i media cominciarono a parlare di queste cose, Lilli Gruber fu una attrice principale nello smorzare il diffondersi di questa consapevolezza. Invitò in trasmissione Mario Monti e chiedendogli: ”ma lei è massone?” gli diede la possibilità di negare una imbarazzante verità (https://youtu.be/VPD9d8BeTJc e poi divertente, per quanto non necessario, https://youtu.be/4zVI7GXpA48).

Conosco molti massoni e la storia della massoneria è una cosa nobile. La massoneria è una associazione di uomini e donne (in ambienti sovranazionali le donne sono da sempre ammesse) che hanno contribuito ad abbattere l’ancian régime e che hanno spesso partecipato a operazioni politiche estremamente meritevoli, sociali e libertarie dal diciottesimo secolo al ventesimo secolo. Poi c’è stata una torsione conservatrice di diversi settori della massoneria, sopratutto quella sovranazionale.

Mario Monti appartiene a un network estremamente potente e conservatore. Non è quindi imbarazzante essere massoni, ma sicuramente lo è fare parte del network che più ha beneficiato delle politiche neoliberiste e dell’austerity messe in opera da Monti e dall’operato di diversi gruppi finanziari (https://www.ibs.it/massoni-societa-a-responsabilita-illimitata-libro-gioele-magaldi-laura-maragnani/e/9788861901599).

Magaldi aveva anche parlato di possibili attacchi In Europa. Quando questi sono avvenuti a Parigi e il giornale online Affari Italiani ha creato il parallelo con le previsioni di Magaldi (http://www.affaritaliani.it/cronache/terrorismo-gioele-magaldi-dietro-gli-attacchi-un-messaggio-massonico-393191.html), Lilli Gruber si è attivata chiamando il direttore e invitandolo in trasmissione, il giorno stesso della pubblicazione di quell’articolo https://youtu.be/ATwcPE-1Tig min 22:52). Anche in questa occasione Lilli Gruber  ha sottilmente chiesto, pubblicamente: “c’è qualcuno che ha previsto questi attacchi?” Angelo Maria Perrino disse di no nonostante fosse stato il suo giornale a mettere in relazione i fatti di Parigi con quello che Magaldi aveva detto sarebbe successo. 

Come sa Magaldi delle azioni della Gruber? Diverse fonti. È un mondo complicato. AffariItaliani è una testata con la schiena dritta e ancora pubblica le nostre comunicazioni.

La petizione non è stata fatta perché la Gruber, legittimamente, esprime le proprie idee. Ma per una operazione di gatekeeping denunciata da Magaldi. Una cosa è la libera espressione, che difendiamo sempre (abbiamo anche denunciato la censura dei confronti di CP, che è una realtà politica a noi lontanissima), altra cosa è sabotare o manipolare l’informazione come denunciato da Magaldi (https://youtu.be/f_bLD57uLDw).

Poi mi permetta se, personalmente, ho il dente avvelenato. Come progressista non mi piacciono i sedicenti progressisti che infangano le idee e i valori progressisti.

Da progressista ed europeista, non posso supportare questa dis-Unione Europea, antidemocratica (unico parlamento al mondo senza potere legislativo, commissione non eletta, mancanza di una costituzione, etc. etc.) e disunita ( mancanza di eurobond, strategia economica comune, etc. etc.) ) mentre voglio fortemente una unione politica di cui nessuna parla e per cui nessuno si adopera davvero. Da progressista ed europeista non posso che rivendicare la sovranità del popolo, che deve essere rispettata a livello municipale, cittadino, regionale, nazionale e sovranazionale. Ritengo che chi usa il termine “sovranista” per denigrare l’avversario stia implicitamente denigrando anche il principio della sovranità popolare. La sovranità popolare è esattamente quello che manca e che serve in Europa. Da progressista ed europeista penso che i diritti economici siano tanto importanti quanto quelli civili e sociali. Il neoliberismo ha imposto gli interessi finanziari sugli interessi della collettività, presentando l’economia come una scienza esatta invece che come una scienza umana. Ritengo che la finanza sia legittima, ma che debba servire l’economia, e ritengo che l’economia debba servire una visione politica della società. Da progressista, ritengo che tutti gli uomini siano cittadini del mondo, e che debbano poter decidere dove vivere. Se oggi ci sono milioni di persone che fuggono dall’Africa, non perché vogliono vivere altrove ma perché scappano, ritengo che bisogni fare qualcosa per l’Africa, prima ancora che per coloro che purtroppo fuggono. In questo modo, un domani gli africani potranno scegliere dove vivere, senza fuggire da, o verso, qualcosa o qualcuno.

Da vice presidente del Movimento Roosevelt, che ha come missione quella di promuovere e difendere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ritengo che il diritto alla felicità sia il diritto cardine sul quale si basano gli altri diritti, e ritengo che il ruolo della politica sia quello di perseguire questo obiettivo. Il legislatore, come scrisse John Rawls nella sua Teoria della Giustizia , dovrebbe potersi mettere un velo davanti agli occhi e legiferare nell’interesse della collettività, con equanimità rispetto ai diversi attori sociali.

Oggi nella politica vedo troppa tribalità. Troppa politica fatta per spirito tribale di appartenenza (a una sedicente destra o a una sedicente sinistra). Criticando la Gruber non voglio criticare i progressisti, semplicemente perché non credo che la Gruber lo sia.

Marco Moiso

 

(14 ottobre 2019)

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