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Quelli che si sono finalmente accorti che c’è un problema con il caro-affitti. Vediamo quando dura l’attenzione

di Gia.Gra.

Non risale a molti anni fa, era la fine del 2018, il mio ultimo incontro con un padrone-di-casa-mostro che alla mia richiesta di locazione mi rispose con un secco “Lei ha cinquant’anni la devo tenere qui fin quando non muore e se poi mi muore in casa le spese chi me le paga?”. Questo imbecille – se ne prese di tutti i colori, ma è un dettaglio – era l’esatto prototipo del proprietario che vive se stesso come uomo di potere e decide, siccome possiede, la vita e la morte di coloro che gli si rivolgono secondo la sua flatulente pancia.

Per la cronaca la città era Roma dalla quale me ne andai, pur potendo tranquillamente pagare una pigione, e ora vivo da un’altra parte. Dove pago regolarmente una pigione. Non sono ancora morto, nonostante il malaugurio di quell’uccellaccio e immagino che questo imbecille abbia continuato a trattare a pesci in faccia chi gli chiedeva di poter occupare l’alloggio che rendeva disponibile con tanto di cartello bene in vista. Se gli è andata come merita potrebbe anche avere rimediato un paio di sganassoni, perché la giustizia terrena esiste. Proprio come esistono gli stronzi.

Ora in questo paese dove le indignazioni esplodono improvvisamente, dove improvvisamente ci si rende conto che c’è un problema (che stava lì da decenni, ma è un dettaglio), i signori che fanno i convegni ideologici sulla natalità in un paese in cui la gente non trova casa, non trova lavoro, non trova un futuro e se ne va, dove i soldi non bastano nemmeno a una persona sola, figurarsi essere in tre, una classe politica composta da eletti di cui al momento della scelta nelle urne non si conosce nemmeno il nome, che se non vengono eletti nelle liste rischiamo persino di diventare Ministro, che guadagnano in un mese quello che gli italiani guadagnano in quindici mesi (quando gli va bene) e sono anche sprezzanti nei loro giudizi verso i cittadini, si sono accorti del caro affitti. Per ora l’attenzione si limita a quelli delle stanze affittate agli universitari, perché se le famiglie non ce la fanno mica è responsabilità del governo: bisogna avere voglia di lavorare mica stare sul divano tutto il giorno ad aspettare il reddito di cittadinanza.

Soluzioni? Per ora seicentosessanta milioni stanziati, poi vedremo in quale modo verranno distribuiti (speriamo vada meglio dell’aumento del 6,5% delle pensioni agli ultra 75enni che nessuno ha ancora ricevuto) e grande attenzione televisiva e mediatica. Quanto durerà esattamente non è dato sapere. Certamente almeno fino a quando farà comodo dopodiché, come sempre, cazzi vostri, anzi nostri. E intanto tende di fronte alle università che fa tanto protesta seria e nelle tende ci si può persino trombare, metti che ci scappi l’erede per la gioia di FdI, e maggioranza e opposizioni a cavalcare l’onda. Un’Italia che umilia chi le vuole bene.

 

(12 maggio 2023)

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