Raccontano che Luca Zaia, il campione di preferenze del Veneto di cui è presidente del Consiglio regionale dopo oltre 200mila preferenze personali e dopo tre mandati da presidente della Regione (insomma, continua a fare quello che vuole) si sia incontrato con Marina Berlusconi a casa di lei, in corso Venezia a Milano, per un incontro che si voleva riservatissimo e segretissimo (che fa benissimo) all’interno del quale, scrive Repubblica, avrebbero discusso d questioni editoriali. Ma le solite malelingue vedono già un possibile travaso di voti a titolarità Zaia dal leghismo scomodo del salvini-segretario-onnipotente – dal quale Zaia è stato messo ai margini – alla compagine della famiglia di Arcore.
Se si aggiunge che Marina Berlusconi di Antonio Tajani non ne può più, è facile fare 2+2.
Lasciando da parte la fantascienza e sapendo che in politica niente è fantascienza e che, soprattutto in Italia, in politica vale il mai dire mai, è divertente ipotizzare (ironizzare) su un possibile ingresso di Luca Zaia in Forza Italia. In quel caso cosa sarebbe di Tajani? Il pre-pensionamento coatto? Non si sa, ma è facile immagina che Zaia non lascerebbe la Lega per un altro partito senza essere sufficientemente pesante nel suo organico e che comunque Marina Berlusconi & Famiglia si trovino costretti a cercare una diversa collocazione del loro partito, che faccia uscire Forza Italia dalla sudditanza verso Meloni e Salvini.
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Naturalmente resta il paravento della discussione su questioni editoriali, Repubblica parla di un nuovo libro di Zaia, addirittura di un podcast (l’ultimo ha fatto qualcosa come 90milioni di visualizzazioni sulle piattaforme) e che l’ex presidente del Veneto venga invitato nella residenza privata della presidente di Mondadori e Fininvest e non nella sede del Biscione a Cologno Monzese, com’era toccato ad Antonio Tajani, qualcosa vorrà dire. In primis che l’incontro doveva rimanere segreto (non lo sapeva nemmeno Salvini). Del resto Zaia e Berlusconi hanno molte istanze politiche aperte in comune che non trovano cittadinanza nella destra di governo sempre più a destra: i diritti individuali, i diritti civili, le imprese, il fine vita, tra gli altri. L’unica certezza è che a Zaia questa Lega va stretta e che Marina Berlusconi vuole una Forza Italia più larga e più aperta sui temi della modernità. Nel frattempo Tajani tace. Tanto che taccia o parli che differenza fa?
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(8 maggio 2026)
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