20.5 C
Roma
15.9 C
Milano
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

POLITICA

PubblicitàLancio Master 2023 Limited Edition

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaLe destre mute sulla Russia ritrovano la voce sulle tasse: "Il Governo...

Le destre mute sulla Russia ritrovano la voce sulle tasse: “Il Governo non metta le mani in tasca agli italiani”

Pubblicità
GAIAITALIA.COM NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

di Giovanna Di Rosa

Non gli importa niente della tasche degli italiani, a loro – a Salvini, che si mette di nuovo di traverso al governo di cui fa parte, mentre lo cannoneggiano persino in Lombardia; a Meloni che almeno ha dalla sua di stare all’opposizione – importa che non si tocchino le tasse, altrimenti perderanno voti e non è il caso di strafare. In più Se Draghi cade a Salvini fa comodo, l’Italia perderà il PNRR, crescerà il malcontento e quindi il populismo. E la Lega tornerà a crescere. Ecco quanto gli importa dell’Italia.

Così la Lega continua con i suoi giochetti di trasformismo, mentre l’ex ministro della Giustizia del governo Berlusconi, il leghista Castelli, consiglia ai suoi “Questo ci porta al 10%” che tradotto in lumbard, significa “togliamogli la poltrona e in fretta” oppure, per il lumbard antico si può tradurre in “Defenestrato Savoini ora mettiamo da parte chi l’ha inventato”.

Del resto la si doveva far pagare in qualche modo al governo Draghi, e quindi a Di Maio, l’onta di avere espulso trenta diplomatici russi probabili spie in quanto “personae non gratae”, e cercare di recuperare consensi dopo le figuracce planetarie. Le destre italiane, del resto, sono quella cosa lì, e la Lega di Salvini gioca al ruba-voti con Meloni. Come è possibile pensare di andare al governo con simile “accozzaglia” [cit. Meloni d’Italia a proposito delle elezioni ungheresi], dopo avere avuto Draghi a Palazzo Chigi davvero non si capisce.

Come sia possibile sostenere un governo con i propri parlamentari e fare opposizione da segretario in un modo che fa perdere voti e credibilità politica al proprio partito è un altro mistero, di questa sempre troppo lunga stagione salviniana che ancora non ha ben deciso se stare con l’Italia per l’Italia o con Mosca chissà per quale motivo.

 

(7 aprile 2022)

©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 



Pubblicità

LEGGI ANCHE