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Savoini si avvale della facoltà di non rispondere e Salvini ci dice che l’estrema destra voleva ucciderlo

di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@gaiaitaliacom #Salvinismo

 

A qualcuno sarà sfuggito, perché non è che la notizia abbia avuto un così straordinario risalto che il buon Savoini si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il buon Savoini è quell’imbucato – si fa per dire con leggerezza – che era allo stesso tavolo di Matteo Salvini durante l’incontro con i russi del quale Salvini ignorava la presenza e persino che qualcuno l’avesse invitato. Ugualmente non sapeva che Savoini era anche alla cena per Putin a Roma un po’ di tempo dopo. Alla quale c’era anche Salvini. Dunque Salvini non sapeva e Savoini rispetto alla questione russa è “sereno”. E gli italiani in massa dichiarano di voler votare Lega.

Dunque mentre la notizia savoiniana veniva relegata a Rai News si verificava un sequestro clamoroso di armi da guerra più missile aria-aria e l’arresto di un candidato al Senato per Forza Nuova – mai eletto – si offriva al ministro dell’Interno la ghiotta occasione di oscurare la questione #primairubli. Quelle armi servivano ad “uccidere me”. Insomma l’estrema destra italiana, dalla quale la Lega non è così distante in alcune occasioni pur senza praticare apertamente l’endorsement, aveva raccolto centinaia di armi da guerra e munizione ed un missile per uccidere Salvini. Questo nella narrazione salviniana.
Insomma un vero arsenale per essere sicuri di ammazzarlo tutto?

Disgraziatamente per la narrazione, nelle numerose note stampa ricevute dalla Forze dell’Ordine in redazione sulla questione armi da guerra non viene data nessuna notizia del genere, ed è molto meglio per Salvini che immaginiamo desideri un futuro da vivo. Ci scuserà, e ci scuserete, se ci permettiamo di considerare la sua dichiarazione, con tutto il rispetto per il suo ruolo, l’ennesima arma di distrazione di massa.
Precisando che non ci auguriamo un paese dove per uccidere un politico, ammesso che lo si voglia uccidere sul serio, si usi un missile aria-aria senza testata alle disponibilità di un uomo – che Salvini  chiama demente – candidatosi con Forza Nuova al Senato nel 2001 e che fece un banchetto elettorale nel 2001 in via Mazzini a Parma insieme alla Lega.

 

 

(17 luglio 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 


 




 

 

 

 

 

 




 

 

 

 

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