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HomeNotizieCome se fosse una cosa seriaIl discorso inconsistente del presidente del Consiglio telecomandato

Il discorso inconsistente del presidente del Consiglio telecomandato

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di Giovanna Di Rosa #politica twitter@gaiaitaliacom #Conte

 

 

 

Il corollario al discorso del presidente del Consiglio telecomandato, tanto per far capire chi comanda, viene da Matteo Salvini, sempre lui, così gravido di onnipotenza da non rendersi conto che andrà a sbattere: “E’ giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse”, perché chi guadagna di più “investe di più”, come se gli sgravi fiscali non ci fossero già. Dal discorso inesistente del presidente del Consiglio che non c’è e la seguente dichiarazione di Salvini arriva lo schiaffo a tutti coloro che li hanno votati, questi incompetenti di destra, credendo alle panzane del governo del cambiamento e dalla parte del Popolo. Ora godeteveli, noi ve l’avevano detto.

Il discorso del presidente del Consiglio che viene da lontano e speriamo che lontano torni, non ha detto nulla nonostante sia durato oltre l’immaginabile – oltre la decenza, insomma oltre – ed ha investito tutto lo scibile umano, quello commentabile con il nientismo, evitando accuratamente di soffermarsi su bazzeccole di nessun conto come scuolacultura argomenti che evidentemente non posso essere presi sul serio dal governo del popolo che praticherà l’oscurantismo e l’antipopolo in nome del populismo. Acrobazie italiane? No. Normalità quotidiana in un paese nel quale si è tutto ed il contrario di tutto secondo convenienza. In Italia gli omosessuali votano a destra ben sapendo che la destra vorrà eliminare le poche leggi esistenti a loro favore, le persone di sinistra votano contro la sinistra sapendo che favoriranno la destra. Un paese di cialtroni tuttologi inconcludenti e, in una parola, patetici. Come certe affermazioni di certi leader.

Così mentre la Pravda travaglina applaude ad ogni sospiro, ogni afflato, ogni pausa, ogni flatulenza – ché bisogna pur guadagnarsela la poltrona da direttore del Tg1 – del favoloso governo pentaleghista, gli Italiani sono schiaffeggiati da tante e favolose nozioni tutte nuove nuovissime come il governo del Popolo che decide, per volere del suo capopopolo leghista, che è giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse e chi se ne frega se nel programma elettorale non c’era, tanto nel programma elettorale non c’era nulla, assistiamo al governo che durerà finché c’è bisogno di rimbambimento.

L’Italia sperimenta il primo governo della sua storia, Ventennio a parte, nel quale un governo è formato da due partiti che si sono alleati dopo le elezioni, che hanno scritto un contratto privato del quale gli elettori non sapevano nulla e del quale nulla continua a sapersi, che hanno eletto un presidente del consiglio sconosciuto. Entrambi i partiti hanno dichiarato per anni che non si sarebbero mai fatte alleanze post-elezioni e ve l’hanno messo in quel posto mentre eravate in gran parte impegnati a maledire Renzi.

Tra un po’ maledirete Di Maio e Salvini e Conte e tutti i ministri in processione, ma c’è solo la stupidità di chi vota con la pancia da maledire. E mentre il presidente del Consiglio telecomandato ripete ciò che gli è probabilmente stato detto di ripetere e Casaleggio va alle riunioni coi potenti del mondo che erano l’orrore fino a pochi mesi fa – poi smentisce, ma è il suo mestiere – eccoci a prendere a sberle il populismo degli incolti che vuole prenderci a sberle, noi che una cultura ci siamo rotti il culo per farcela ed ora ci serve a farci sbeffeggiare. Guardate un po’ che bel mondo si è creato.

Nel frattempo il presidente del Veneto gioia in pubblico: “Siamo razzisti”. E buon pro vi faccia.

 

 





 

(6 giugno 2018)

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