di Daniele Santi
Secondo l’Associated Press gruppi antigay etiopi hanno organizzato per il 26 aprile prossimo una dimostrazione antigay pubblica, per dire “no” all’omosessualità nel paese che – sia detto senza enfasi – è già fuorilegge.
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E insomma sono rimasti lì. Dentro il deliro di Ceuta (2mila 600 km a ovest di Roma, exclave... →
La manifestazione è organizzata da gruppi giovanili vicini al governo e da movimenti religiosi vicini alla Chiesa Ortodossa. Gruppi e movimenti hanno denunciato l’allarmante aumento degli “atti omosessuali” [sic] nel paese.
Il portavoce di uno dei gruppi religiosi antigay – Weyiniye Abune Tekelehaimanot Association – ha naturalmente informato sui terribili gay che violentano i bambini (“Bambini sono stati rapiti dai gay in questo paese”). Ha quindi continuato citando una madre (l’immagine della mater dolorosa fa sempre effetto): “Proprio ieri” (quando si dice il caso ), ha affermato, “abbiamo incontrato una donna il cui bambino è stato violentato da due uomini. In più i rapporti gay sono contro la salute, la religione e la nostra cultura, quindi dobbiamo rompere il silenzio e creare uno stato d’allerta atttorno alla questione”.
Il nome del moderatissimo portavoce è Dereje Negash e le sue parole d’amore ci lasciano ancora una volta, basiti.
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Francesca Fagnani, giornalista e conduttrice di successo di "Belve", grande successo di Rai2, ha reso noto con una... →
Sulla recrudescenza di odio antigay in Etiopia, in linea con quanto succede nel resto dell’Africa, abbiamo già scritto qui.
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