Eccoli qui i rincari della benzina, puntuali come sempre dopo lo scoppio di ogni crisi in Medioriente. Il costo della benzina alla pompa è schizzato in alto di oltre l’undici per cento nel giro di pochi giorni, passando dal prezzo medio di 1,550€ per litro a fine Febbraio agli attuali 1,724€ per litro. Ma com’è possibile, ci si chiede, che sia successo così rapidamente? Il processo che trasforma il petrolio greggio in benzina e lo rende disponibile alla pompa in Italia richiede in genere diverse settimane, solitamente da 3 a 6 settimane, prendendo in considerazione l’intera catena logistica. Dopo l’estrazione, il petrolio greggio viene trasportato via mare tramite petroliere o attraverso oleodotti fino alle raffinerie, un processo che può durare settimane. Una volta in raffineria, il processo di distillazione e lavorazione chimica (cracking) per trasformare il greggio in carburante pronto richiede da poche ore a qualche giorno. Infine, il carburante finito viene poi trasportato tramite navi, treni, oleodotti o autocisterne ai depositi locali per poi arrivare alle stazioni di servizio.
Detto ciò, scopriamo che, come sempre, stiamo strapagando dei carburanti che erano stoccati in Italia a costi di acquisizione di molto inferiori rispetto a quanto, presumibilmente, accadrà nelle prossime settimane. Esiste un reato nel nostro codice penale chiamato “illecito arricchimento”. Che sia questo il caso?
Quelli che “Il 2019 sarà un anno bellissimo”.. Cialtronismo e panzane
Leggi l'articolo →Come mai, allora, ci si chiede, nostro signore delle accise, l’ineffabile Matteo Salvini, nonché attuale ministro dei trasporti, non pensa che sia utile intervenire per bloccare questo malefico meccanismo che agisce perfido nelle tasche di tutti gli italiani? Stiamo forse sbagliando a dire “pensa?”. E come mai, nostra signora delle accise, parliamo dei segretari dei due partiti che hanno chiesto il voto ai cittadini promettendo la riduzione delle accise, non interviene, visto che è, a torto o ragione, il/la Presidente del Consiglio dei Ministri e quindi, ahi lei, la diretta superiore del Salvini?
Noi ci siamo fatti queste domande: restiamo in fiduciosa attesa delle celerissime risposte che ci saranno fornite.
Giuseppe Conte sulla nomine Rai: “Il M5S, partito di maggioranza relativa, non parteciperà più ai programmi Rai”
Leggi l'articolo →Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)