Netanyahu ha lanciato l’attacco di terra, nonostante si alternino i “sì” e “no” anche sui media internazionali, ed è penetrata via terra nella striscia di Gaza anche con tank lanciati nella serata di ieri mentre suonavano le sirene di allarme negli insediamenti attorno a Gaza. E mentre viene confermata la notizia della morte del capo dell’aviazione di Hamas, l’uomo che guidato l’orribile attacco con i deltaplani sui giovani che partecipavano al rave del 7 ottobre, il quotidiano israeliano Haaratz parla delle famiglie degli ostaggi che vogliono incontrare Netanyahu per conoscere la sorte dei loro cari.
Le ultime notizie parlano di oltre 150 obbiettivi colpiti, ma non si parla di quali siano e di quale importanza strategica rivestano. Il presidente turco Erdogan nella piena esibizione della sua ambiguità politica, che si tradurrebbe in inaffidabilità se ci fosse tempo e voglia di tradurre, ha chiesto a Israele di “mettere fine a questa follia” e di “fermare gli attacchi”, come riferisce l’agenzia turca Anadolu. L’appello di Erdogan mentre l’Idf annuncia di avere ucciso il comandante delle Forze navali di Hamas della Brigata di Gaza city Ratib Abu Tzahiban ritenuto l’organizzatore del tentativo di infiltrazione in Israele dello scorso 24 ottobre.
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(28 ottobre 2023)
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