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giovedì, Ottobre 21, 2021

Matteo Salvini non si fida “di alcuni ministri” ed è “preoccupato per il paese”. Di lui chi si fida?

di G.G., #politica

E’ commovente la preoccupazione di Salvini per il paese dopo che per mesi, praticamente da inizio pandemia, ha dato fuoco alle polveri ogni giorno, a una polvere diversa ogni giorno, contro un obbiettivo differente ogni giorno. E’ commovente il suo “Sono preoccupato per il paese”, alla vigilia del ballottaggio romano, del ballottaggio torinese, dell’ennesima elezione che perderà, dopo due settimane in cui ha scatenato inferni politici ad ogni dichiarazione, soffiando sul fuoco ad ogni battito di ciglia.

Lui è “preoccupato per il paese” e “di alcuni ministri non mi fido”, perché la destabilizzazione innanzitutto in un momento in cui gli Italiani, sodali di estrema destra a parte, o pseduo-sodali si vogliano chiamare, vogliono tranquillità come dimostra l’altissimo indice di fiducia in Draghi. Tuttavia la domanda è un’altra: di Matteo Salvini chi si fida?

Di questa destra chi si fida? O meglio, chi si può fidare? Alcune delle dichiarazioni dei signoroni di questa destra fanno venire i brividi: la leader Meloni parla di killeraggioMichetti si paragona a De Gasperi, Lorenzo Cesa parla di “dossier tirati fuori da arte” perché deve difendere i discorsi revisionisti del candidato sindaco, e Matteo Salvini lancia un appello al presidente Draghi che se non facesse paura nella sua finta inconsapevolezza, farebbe schiantare dalle risate.

Ne riassumiamo brevemente un passo, citato da Repubblica: “Sono molto preoccupato: non siamo riusciti a fermare cinque disadattati che hanno assaltato la sede della Cgil, cosa accadrà fra 15 giorni con il G20 a Roma?”. Cinque disadattati, capite? Non un’organizzazione come Forza Nuova con il suo sedicente governo ombra di Italia Libera, nato lo scorso 10 ottobre 2020, alcuni leader del quale erano in prima fila nell’assalto alla CGIL, no. Lui li chiama cinque disadattati.

Così come parla di Draghi come “del manager di questo governo” perché la parola d’ordine è destabilizzare, destabilizzare, destabilizzare perché per i nuovi insediamenti c’è bisogno di autorevolezza, e le inchieste di Fanpage.it hanno fatto muovere i magistrati e le Procure. Non c’è tempo e tocca correre. Anche con le dichiarazioni.

Nel frattempo sulle chat dei No Va – dai quali questa destra non si è mai dissociata chiaramente – fioccano le minacce di morte a Mario Draghi, il manager del governo che ha al suo interno alcuni ministri dei quali Salvini non si fida. La domanda però è sempre quella? Chi si fida di Salvini? Andando a scorrere, andateci così da rendervene conto, ciò che dicevano di lui Giorgetti e i Governatori prima del necessario serrate le fila post-disastro elettorale sulla stampa nazionale ci si rende conto di chi si fida di Salvini. Andate e leggetene tutti.

 

(13 ottobre 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 

 



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