di Paolo M. Minciotti

“Con l’approvazione del cosiddetto ddl Valditara l’Italia sceglie di schierarsi dalla parte del nuovo oscurantismo mondiale promosso da Trump e Putin, contro l’OMS, la scienza e la cultura dei diritti, oltre che ignorare anni di raccomandazioni delle istituzioni europee”. Così Rosario Coco, Presidente Gaynet, in una nota stampa inviato in redazione.
“L’Italia, insieme alla Polonia, è tra gli ultimi Pasi UE a non prevedere un insegnamento di carattere nazionale in materia di sesso-affettività. Il ddl Valditara fa un passo ulteriore verso il farwest, perché pone il divieto alle elementari e impone il consenso dei genitori alle scuole medie e superiori che portano avanti progetti autonomi. Intanto, 1 adolescente su 5 in Italia non riconosce gli abusi nelle relazioni sentimentali (Fondazione Libellula).
Questo significa alimentare la cultura della violenza di genere, del bullismo e dell’odio verso le differenze. Significa inoltre rinunciare apertamente a trasmettere i concetti del consenso e della consapevolezza del corpo sin dall’infanzia, come raccomandano da anni OMS e UNESCO. Nonostante le urla delle lobby estremiste contro chi mette le mani sui bambini, i dati diffusi dal Garante dell’Infanzia ci dicono che l’87% dei maltrattamenti sui minori avvengono nella cerchia familiare ristretta, inclusi gli abusi sessuali. L’idea che la famiglia debba avere competenza esclusiva su questo tema mette a rischio le giovani generazioni, dalle infezioni sessualmente trasmesse alle gravidanza indesiderate, passando per discriminazione e marginalizzazione.
Il vannaccismo ruspante da indice alzato del maschio alfa di turno
E' il gruppo Facebook Abolizione del suffragio universale un gruppo di mattacchioni perdigiorno che si dichiarano addirittura antifascisti, questi obsoleti,... →
Secondo Coop-Nomisma (2025), il 70% degli italiani vorrebbe l’educazione alle relazioni come materia scolastica obbligatoria, mentre tra i genitori di adolescenti (Save the Children–Ipsos 2025), il consenso sale al 91%.
Associazioni e società civile hanno più volte protestato al Senato contro questa legge. Come ribadito nell’incontro tra associazioni LGBTQIA+ e campo largo dello scorso 15 maggio a Roma, ci aspettiamo che l’abolizione di questa legge e la promozione dell’educazione sessuo-affettiva sia tra le priorità del fronte progressista come anche nel programma di quelle destre che vogliano distinguersi dall’antiscientismo trumpiano e sovranista”.
Stop alle repliche delle repliche estive di “Report”, forse non vedevano l’ora?
Farlo saltare in aria come Falcone pareva brutto, ma suggerire che uno si sia organizzato un finto attentato... →
(4 giugno 2026)
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