di Giovanna Di Rosa, #politica
Il panorama è ormai così chiaro che per dichiararsi di destra pura, quella meloniana con spinte ungaro-sovraniste che ha in odio Bella Ciao, non c’è più nemmeno bisogno di nascondersi dietro Berlusconi, ormai alla canna del gas e a tempo (politicamente) scaduto; il dimezzamento dei parlamentari chiede inoltre di accasarsi in più sicuri loculi così che stupisce pochissimo che Lucio Malan abbia deciso per lo sposalizio con Fratelli d’Italia.
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Malan, esponente storico di Forza Italia, con Silvio Berlusconi dal ’96, con un passato nella Lega, torna così alle origini, solo un tantinello più a destra. Come i tempi sovranisti filo ungaro-polacchi con sottofondo di Nuova Russia sembrano richiedere.
Malan confida all’Adnkronos che la scelta non è stata facile – quanto soffrono ‘sti politici, nse ponno guardasse – né presa a “cuor leggero” avendo deciso di lasciare Berlusconi solo “nelle ultime 48 ore”.
Malan con Meloni – Malan è il parlamento da 25 anni, mentre lei era già ministra nell’ultimo governo Berlusconi che cadde nel 2011 – sono la testimonianza del nuovo nuovissimo che all’estrema destra avanza. Dai sondaggi pure vincente. Poi si sa come vanno i sondaggi in Italia. Salvini in Toscana ed Emilia-Romagna – non necessariamente in quest’ordine – né è testimone.
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(19 luglio 2021)
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