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Carlo Calenda spinge al Parlamento Europeo per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui rapporti Russia-Lega di Salvini

di Giancarlo Grassi #Politica twitter@gaiaitaliacom #primairubli

 

Mentre il governo degli scappati di casa litiga anche sulla carta igienica e Salvini, che si sente mancare la terra da sotto i piedi o forse più semplicemente si sente mancare comincia a minacciare le elezioni anticipate senza nominarle, al Parlamento Europeo si comincia a pensare all’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla questione Russia-Lega di Salvini #primairubli.

Rifiutandosi il ministro dell’Interno di riferire in parlamento, lo farà il presidente del Consiglio Conte il 26 luglio, essendoci gravi questioni come il fatto che la Lega è completamente isolata al parlamento Europeo dopo che ha raccontato che avrebbe fatto sfracelli, lo scandalo che tiene banco e del quale Salvini dice di non sapere nulla, anzi addirittura l’estrema destra voleva ammazzarlo coi missili aria-aria e sul quale Savoini si è avvalso della facoltà di non rispondere, trova il gruppo dei socialdemocratici S&D che proporrà l’istituzione di una commissione d’indagine sulle influenze russe nelle elezioni e nella politica dei paesi europei.
Lo ha annunciato l’eurodeputato del PD Carlo Calenda, intervenendo alla trasmissione Zapping di Radio Uno aggiungendo che la “vicenda della Russia è stata durissima per come è stata percepita qui al Parlamento Europeo” e non trattandosi dell’unico caso (ed essendo la nuova presidente della Commissione Europea ferocemente anti-russa, ndr) abbiamo chiesto al gruppo S&D, che la proporrà, l’istituzione di una commissione speciale per analizzare le influenze russe e di altre potenze straniere sulle elezioni europee”.

La ragione per cui la Lega non riesce a far passare un suo candidato-commissario, ha poi aggiunto Calenda, sta proprio nell’esplosione del cosiddetto Russiagate.

In Italia, nel frattempo, il capogruppo PD l’ex ministro Graziano Del Rio pensa all’idea di una mozione di sfiducia verso il vicepremier Matteo Salvini anche per, diceva a Radio24 il 18 luglio l’ex ministra Pinotti, “stanare” il M5S.

 

 

(17 luglio 2019)

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