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HomeCopertina Reggio EmiliaSi chiederebbe al consigliere di opposizione Salati cosa pensa della questione Salvini-Savoini…

Si chiederebbe al consigliere di opposizione Salati cosa pensa della questione Salvini-Savoini…

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di G.G. #Politica twitter@gaiaitaliacomRE #pentaleghismo

 

… glielo si chiederebbe per coerenza, non perché si opponga al capo – figurarsi!, e perché alle questioni in fase di accertamento relative alla Lega e alla questione della legarublona (ci si passi la sottile facezia) andrebbe risposto, anche dall’interno, con la stessa velocità con la quale il candidato Sindaco che ha perso le elezioni ed avrebbe fatto il Sindaco anche gratis (per la poltrona n’importe quoi) ha commentato, ad esempio, la questione Angeli & Demoni. con commenti diretti all’interno del suo partitucolo xenofobo e cattointegralista per opportunismo, mirando i commenti al consenso interno.

Dopo essere stato mollato da Salvini in piena campagna elettorale da secondo turno, al Capo non piacciono i cavalli perdenti, il consigliere Salati già candidato perdente, potrebbe ad esempio ricostruirsi una verginità politica  partendo da un patrimonio come quella trasparenza a tutti i costi che non sembra proprio patrimonio del partito in cui milita – vogliamo parlare di diamanti, Tanzania, banche fallite, giornali chiusi, 49 milioni di euro da restituirsi alla stato in 79 anni con condanna definitiva, degli Umberto Bossi degli affari famigliari – ed uscire dalla dittatura di chi sta nel partito da 30 anni e si spaccia per il nuovo che crea il governo del popolo.

Non bastano battute tipo il PD fa di peggio. Questo scrivente non vota PD. E al gioco del tanto peggio tanto meglio non ha mai ceduto. Per questo scrive di politica e non fa politica.

Questo sottolineato, sarebbe gradito dai vertici leghisti reggiani, e chi meglio di Salati può rappresentarli col loro carico di nulla, un commento arguto, intelligente, colto e possibilmente scevro da ogni sarcasmo – perché sarcasmo ed ironia non sono la stessa cosa, ditelo al segretario Salvini voi che siete in buoni rapporti – su ciò che la Lega sta affrontando e sulla poca o nessuna chiarezza con la quale spiega la questione agli elettori, ai suoi in primis.

La questione, immaginerete voi che siete uomini di mondo, colti e con padronanza della lingua italiana, va molto al di là del sapere se Salvini sapesse o no che Savoini sarebbe stato al suo stesso tavolo di fronte ai burocrati della Grande Madre Russia. Attendiamo con ansia argute osservazioni politiche, tovarisch Cnsigliere…

 

 

(13 luglio 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 


 

 

 





 

 

 

 




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