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Reddito di cittadinanza a 2.4 milioni di persone, dovevano essere 9 milioni: ecco il governo degli Schiantati

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di Giancarlo Grassi #pentaleghismo twitter@gaiaitaliacom #assistenzialismo

 

 

Erano tutte balle. Noi lo sapevamo ed abbiamo cercato di avvisare. Poi è andata com’è andata. Cioè che erano tutte balle. Parliamo naturalmente del reddito di cittadinanza il cui 50% andrà alla Campania che guarda caso è la terra dove è nato il vicepresidente del consiglio e ministro del Lavoro che il lavoro non sa cos’è e che Inps e Istat ridimensionano clamorosamente. Perché anche nel mondo fatato del pentaleghismo al governo 1+1 continua sempre a fare due, nonostante la sottosegretaria all’economia Laura Castelli, che di economia non sa nulla, si arrampichi sugli specchi intervistata da Radio24 e dica una insensatezza dopo l’altra. Incazzandosi perché Giannino ne sa più di lei e Latella se la mangia viva sorridendole.

La verità è che non c’è nemmeno l’accordo su quante persone beneficeranno del reddito di cittadinanza, che è la misura più ridicola che si potesse pensare: è propagandistica, affosserà i conti dello stato, riguarderà chi non ha voglia di fare un accidente, devasterà il futuro delle prossime generazioni e non servirà nemmeno al governo degli scappati di casa per rimanere in sella. L’Inps parla di 2.4 milioni di beneficiari mentre l’Istat parla di 2,7 milioni che riceveranno in media 5045 euro. Più del 50% andrà al Sud.

Vorremmo una delle celebre battute di Salvini sui terun, solo per ricordare come si vota.

La narrazione pre-elettorale dei furbetti del grillismo era tutta un’altra. Ve la ricordiamo non per il gusto di farci belli e dirvi “ve l’avevamo detto”, ma solo perché fa bene rinfrescare la memoria.

Scrivevamo infatti il 6 marzo 2018:

Il M5S ha promesso di dare 780 euro al mese ai disoccupati e di alzare a 780 euro al mese il reddito di tutti coloro, pensionati o lavoratori, che non arrivano ai 780 euro al mese. Il M5S spiega anche che saranno 9 milioni gli Italiani che avranno diritto al reddito di cittadinanza, che potrà essere esteso a tutti i componenti della famiglia con l’effetto che una famiglia di 4 persone potrà arrivare a “1950 al mese esenti da tasse e da pignoramenti”. Ora, se non sbagliamo i calcoli, 780 euro al mese per 9milioni di persone fa 7miliardi e 20milioni di euro di spesa al mese. Lasciamo a voi il calcolo annuale, le idee per trovare i soldi per le coperture e le parole per insultarci” (…) La Sanità pubblica in Italia costa una cifra vicina ai 145miliardi di euro all’anno, 6,9 punti di PIL. Il reddito di cittadinanza, se i nostri calcoli sono esatti, costerebbe 3,45 punti di PIL. All’anno. Altro che miracoli. Siamo a ciò che noi umani non avremmo nemmeno potuto immaginare. Dal calcolo lasciamo fuori, volutamente, l’abolizione della Legge Fornero che i due partiti usciti vincitori dalle elezioni, M5S e Lega, hanno promesso di abolire. Dove troveranno i soldi non è dato sapere, anche se la Lega coi soldi, soprattutto quelli pubblici, ha dimostrato – tra giornali, radio e banche – di saperci fare.

 

Oggi naturalmente le cose sono diverse. Perché anche nel meraviglioso e fatato mondo del pentaleghismo, uno + uno continua sempre a fare due nonostante si adoperino per fare credere il contrario – troppo spesso riuscendoci, essendo il risultato di 1+1 un enigma inestricabile per ancora troppi italiani che votano con la pancia. Troppi, ed è un dramma sociale, hanno creduto davvero che lo Stato da soviet vaticinato dal governo degli scappati di casa, quello che inneggia a Putin e a Maduro, e che non spende una parola sull’Iran e che, anzi, in alcuni casi entusiasticamente sostiene Hezbollah.

Dunque ecco il via alla terza repubblica che si vendica sulla seconda che ha affamato l’Italia [sic] che si era vendicata della prima che era composta da corrotti [sic]. Ora aspettiamo la quarta – dietro l’angolo – dopo che il governo degli schiantati avrà fatto bruscamente risvegliare gli Italiani dall’incubo venezuelanista nel quale li ha precipitati.

Magari alla prossima elezione cercheranno di capire un po’ di più ciò che questi non dicono invece di farsi abbindolare da ciò che sembrano dire.

 





(5 febbraio 2019)

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