di Giancarlo Grassi

Il Generale va forte, è uno che grida molto e dice pochissimo e sappiamo quanto a certi elettori piacciano i politici nuovi che gridano molto e non dicono niente, così lui fa recruiting e arruola di qua e di là: Laura Ravetto prima, una abituata a fiutare l’aria del cambio poltrona, già Forza Italia, già Lega e ora in forza al generalissimo; poi due senatori leghisti entrano nel partito celebrati dalla grancassa futuronazionaliota che grida “Tutti ci cercano” – tutti sarebbero le televisioni, le radio, i giornali. Manca solo che dicano ma noi non ci andiamo.
Eccolo il partito di Vannacci che conferma chi ritiene che alla peggiore delle destre non ci sia mai fine e che da quelle parti possa sempre andare peggio, volare oltre il 4% con la Lega al 6%. Riesce persino difficile credere che Salvini non sia d’accordo. E seguire Letizia Moratti che non dice niente sulla questione (a Otto e Mezzo) parlando come se fosse la segretaria del partito e dando giudizi impopolari su Marina Berlusconi, non mette tranquilli chi trova Vannacci inquietante.
Risulta chiaro alle destre che se con Vannacci si vince senza Vannacci si perde: mica ci vuole un premio Nobel a sapere che 1+1 fa due e si vince se si prendono più voti. Dunque avanti? Non si capisce: sono ancora tutti nello stato virginale di chi sa già che la darà al miglior offerente, ma tiene il colletto della camicetta ben chiuso che non sfugga un capezzolo.
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Intanto Salvini ordina di non parlare di Vannacci, ma a parlarne sono i leghisti che lo cornificano e gli dicono arrivederci. Addirittura ci sono i boccaloni dai quotidiani secondo i quali Vannacci punterebbe a Luca Zaia senza che nessuno si azzardi a dire che è una follia, ma potrebbe anche succedere. Perché nel patetico mondo delle destre che venderebbero la loro madre pur di avere un voto in più per poi dimostrare al mondo di non sapere governare, tutto è possibile. Soprattutto l’impossibile. Sarà interessante vedere dove si collocherà Forza Italia. Perché dove andranno Fdi, Lega, Azione e FN è già chiarissimo. Solo che giocano a fare i misteriosi.
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(22 maggio 2026)
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