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La peculiare passione dell’Onorevole pentastellato Pino Cabras per Hezbollah…

de I Ragazzi di Tehran #Hezbollah twitter@gaiaitaliacom #FreeIran

 

In questi giorni in Italia è montata una assurda polemica su Hezbollah: dopo le parole usate da Salvini in Israele per definire Hezbollah – terroristi islamici – dall’Italia è arrivata la reazione stizzita dei pentastellati che, con la scusa di difendere i soldati italiani dentro Unifil, hanno fatto capire di non condividere le parole del Ministro dell’Interno. Come suddetto, si tratta di una polemica assurda, figlia più che della realpolitik, di un mix di omerità e posizioni terzomondiste, ideologicamente preconcette unite ad una profonda ignoranza dei fatti.

Uno degli esponenti politici che, in queste ultime settimane, si è maggiormente speso per rappresentare  posizioni filo iraniane e filo Hezbollah, è stato Pino Cabras, parlamentare dei cinque stelle eletto in Sardegna. Non solo Cabras ha recentemente organizzato un evento alla Camera sulle sanzioni iraniane, completamente unilaterale e anti-americano, ma ha anche preso la parola durante una audizione alla Commissione Esteri, per far presente le varie sfaccettature di Hezbollah. Sfaccettature che non permetterebbero di descrivere come “terroristi” dei jihadisti impegnati attivamente non solo nel bloccare il processo politico libanese per compiacere Teheran, ma anche nello scavare tunnel al confine con Israele per colpire la popolazione civile

La passione di Pino Cabras per Hezbollah non è cosa recente: già prima di essere eletto parlamentare, quando in Sardegna si dilettava a scrivere “saggi” complottistici con Giulietto Chiesa, Cabras aveva collaborato attivamente con una organizzazione nota per il suo sostegno a Teheran, ad Assad e, appunto, ad Hezbollah. Si tratta di Assadakah, organizzazione diretta da Raimondo Schiavone, che pubblicamente mantiene rapporti con Hezbollah, da cui ha ricevuto anche delle onoreficienze. In questi anni, Assadakah ha saputo allargare le maglie dei suoi contatti, organizzando eventi sul Mediterraneo, a cui hanno partecipato anche Massimo D’Alema e Alberto Negri. Uno dei volumi promossi da Assadakah è stato quello intitolato Middle East, pubblicato nel 2014: in questo volume non soltanto si trovano “saggi” di Cabras, ma anche di Ammar al-Mussawi, responsabile esteri di Hezbollah…

Non a caso, l’elezione a parlamentare di Cabras è stata pubblicamente benedetta da Talal Khrais, inviato di al-Manar – organo di stampa di Hezbollah – in Italia. Come benedizione, non c’e’ male…

Lo stesso Cabras è stato direttamente coinvolto – come il sito di Assadakah stesso riporta – in occasione della visita del direttore di al-Manar in Italia, Ibrahim Farhat. Farhat, vergognosamente, era arrivato in Italia per ricevere a Benevento il Premio Marzani, un premio giornalistico patrocinato persino dal Ministero degli Esteri e dalla Camera dei Deputati. Sia il Ministero degli Esteri che la Camera, in seguito ad una interrogazione del Senatore Malan, hanno dovuto poi precisare che il patrocinio era concesso da anni e che non avevano adeguatamente controllato chi sarebbero stati i premiati nel 2018…

Insomma, quella di Pino Cabras per Hezbollah e per tutto il cosiddetto “asse della resistenza” (Iran-Siria-Hezbollah), sembra essere una passione antica. Una passione discutibile per quanto legalmente legittima, permessa unicamente dalla folle distinzione che solo l’Unione Europea fa, tra l’ala militare e quella politica di Hezbollah (con quest’ultima non inserita nella lista nera). Legittima o meno a livello legale, la passione ideologica di Cabras non dovrebbe trovare spazio in una democrazia come quella italiana, fondata sui valori dell’antifascismo.

Tutto l’asse della resistenza, infatti, di resistenza ha ben poco: si tratta solo di un gruppo di Stati e attori che sostengono non solo le peggiori forme di terrorismo, ma le più bieche ideologie fondamentaliste, negazioniste e nazifasciste.

 





 

(19 dicembre 2018)

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