
di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@gaiaitaliacom #elezioni2018
Diciamocelo con franchezza: la politica continua ad essere una casta. Anche se ci costa ammetterlo
di Manuel Pirino Io, invece, questa legge elettorale la guardo con un certo favore. Capisco le perplessità del centrosinistra,... →
Ciò che è chiaro in questi giorni di posizionamenti sul marciapiede giusto e di “No, a te non la do perché lui me la paga di più”, e di “guarda me come sto bene col tacco a spillo, ti prometto il paradiso” è che nessuno sa con chi accompagnarsi e tutti preparano il loro bordello – scusate, rifacciamo – e tutti zappano il loro orticello sperando che la primavera porti più verdure possibili così da venderle al miglior offerente dopo le Elezioni 2018.
Matteo Renzi passero momentaneamente solitario che tenta la scalata delle alte vette col suo PD che è il nemico di tutti, si trova al momento isolato, anche se Pierferdinando Casini – un uomo di straordinaria abilità quando c’è da posizionarsi per restare in Parlamento – parrebbe disposto sostenerlo nell’eventualità di un bisogno. Corrono al centro, dopo che Alfano ha detto che non si ricandiderà, sia Fabrizio Cicchitto (già con Berlusconi, già con Craxi, già con…) che Beatrice Lorenzin (già con Berlusconi, già con Cicchitto, già con Alfano, già con…), entrambi non certo pezzi da milioni di voti (ma in tempi di restaurazione proporzionale ottenuta grazie al popolo italiano che il 4 dicembre 2016 si è fatto prendere per i fondelli da tutti coloro che ora contesta dando al “no” referendario il 60%, tutto fa poltrona), che si preparano a sostenere (qualcuno ha detto il PD) chiunque vincerà le prossime elezioni ed avrà bisogno di un partitino del 2% per farsi ricattare in nome delle governabilità.
Il Viminale proroga la sospensione di Schengen con la Spagna di altri 15 giorni
Una nuova decisione del governo sulla base di non si sa cosa ha prorogato di 15 la sospensione di... →
Così mentre si fanno saltare emendamenti e ci si fa fregare su cose come l’abolizione definitiva dei vitalizi dando libero spazio a chi il vitalizio lo riceve, ma è colpa degli altri, ecco il famoso centro dal quale tutti fuggivano ricostituirsi mentre si ricostuiscono le sinistre con le alette che poi sarebbero donne, sinistre dirette da uomini di destra; mentre a destra si ricompattano quelli che stanno insieme solo per le poltrone, viviamo nuovamente lo spettacolo che il pentapartito ignobilmente regalava durante gli anni del Caf.
E anche questo, naturalmente, nella narrazione di coloro che dalla regressione proporzionale guadagnano posizioni, è colpa del solito Matteo Renzi.
(12 dicembre 2017)
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