di Ahmed Naouali
E’ ridicolo vedere i giornali italiani scatenarsi con allegria che sembra autentica, sulla notizia che la nuova Costituzione tunisina garantirebbe la completa parità tra uomo e donna.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
L’ignoranza è una bruttissima bestia, perché i diritti tra uomini e donne erano garantiti dalle leggi di Zine El Abidine Ben Ali, proprio lui, anzi fu proprio il suo predecessore Bourghiba a mettere il seme affinché uomini e donne godessero dello stesso trattamento lavorativo e sociale. Poi, lo sappiamo tutti, le tradizioni e i pregiudizi sono duri a morire, come gli Italiani dovrebbero sapere bene.
Fu l’avvento di Ennahda, subito dopo la primavera tunisina, ad escludere -su proposta di una donna – la partià tra donne e uomini e ad inserirlo nella Costituzione: proprio quel partito che forze politiche e giornalisti italiani hanno spesso definito “islamico moderato” [sic] perché l’ignoranza è una brutta bestia e di moderato in quel partito non c’era – e non c’è – nulla (basterebbe ad esempio, informarsi sulle scorribande dei Salafisti, ma bisogna scomodarsi e faticare, non è detto che si voglia fare).
Da quel momento, dall’avvento del finto moderatismo di Ennahda, le donne tunisine fiere e indomabili quanto belle, sono sul piede di guerra.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
E’ oggi l’Unità, oggi filo islamismo-moderato, ieri giornale di sinistra, due giorni centrista-progressista pro renzi, domani probabilmente braccio destro dell’Avvenire, a dare l’augusta notizia. A modo suo.
