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HomeCoherentia et honestateLa Vendetta del Cittadino

La Vendetta del Cittadino

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di Il Capo

 

 

 

 

 

L’arroganza da maestrina di campagna con il vestito della festa e la borsetta nuova, con le scarpe col tacco e il cappottino da brava bambina, pronta per fare bella figura con il Direttore che le ha appena affidato un incarico importante, dopo averle concesso l’onore di una foto in cui lei appare con il sorriso da scolaretta baciata dalla fortuna e il ginocchio leggermente piegato a nascondere il finto imbarazzo dell’essere in pubblico, racconta la capogruppo pro-tempore alla Camera del M5S, Roberta Lombardi.

 

Poche parole, durante l’incontro con Bersani, davano la cifra della pochezza politica della camerierina da osteria di villaggio diventata padrona, che risolve il suo essere niente con il potere che pensa di possedere e che se ne esce identificandosi con le parti sociali, “le parti sociali siamo noi”, presuntuosa e insignificante rappresentante contestata anche dai suoi, di un partito di Cittadini che invece di usare il potere conferitogli da un terzo degli Italiani per cambiare l’Italia, lo usa per farla pagare in diretta streaming, ma in diretta streaming le loro disgustose beghe interne non le vediamo, a chi viene definito dal Capo Supremo che vuole governare senza un Governo, “puttaniere”.

 

La dimostrazione di superbia e arroganza data dai due villici assurti a portavoce, politicamente incolti e ignoranti, irrispettosi, tronfi nella loro pochezza, con i loro “no” detti per ferire, il disprezzo nella voce e la voglia di dire “vogliamo il nostro governo” che Crimi a stento reprime, che sotto i loro no nascondono ciò di cui non vogliono parlare: che di voti per un governo non ce ne sono, che il Paese va governato, ma non sanno come, che loro sono Cittadini, e quindi puliti (per quanto? sul serio?), e  non si mischiano con gli Onorevoli “puttanieri”, che non paghi della figura di merda che hanno appena fatto davanti a tutto un paese trascinandoci dentro l’inconsapevole Bersani, poi si presentano alla stampa e parlano per “essere estremamente chiari”, come dice più volte la maestrina col vestito della festa tra una risatina e l’altra, senza dire nulla, perché nulla hanno da dire, è agghiacciante.

 

E’ la Vendetta del Cittadino, entrato in parlamento per farla pagare a chi c’era prima, accecato dal suo piccolo odio, schiavo del suo piccolo io, del suo essere piccolo diventato grande troppo in fretta.

 

Sarà tutto un paese a pagare il suo (del Cittadino) non sapere che fare, la sua ignoranza, la sua mancanza di pragmatismo, conoscenza dei meccanismi politici, rigidità, ignoranza, egopatia. Un Cittadino piccolo piccolo.

Voi che volevate i cittadini comuni in parlamento, adesso ce li avete. Godeteveli.

 

Magari non gliene frega niente, ma voglio ringraziare Filippo Facci per il suo splendido articolo su Il Post del 28 marzo.

 

 

 

(29 marzo 2013)

 




 

 

 

 

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