di Ghita Gradita

Nessun altro prodotto editoriale nel palinsesto di La7 può vantare una simile costanza numerica, un volume di telespettatori così alto (tra 1,6 e 1,8 milioni strutturali) e la stessa capacità di attirare picchi vicini al 13% di share in occasione di grandi eventi politici. Parliamo, e certamente a molti non piacerà, di Otto e Mezzo di Lilli Gruber, solidissimo appuntamento di approfondimento politico in onda subito dopo il TG delle 20 di Enrico Mentana, con ascolti altissimi e picchi di share vicini o superiori al 10%. Anche le ultime puntate (quella del 4 giugno 2026 volata a 1.707.000 spettatori e 9,3% di share, in piena esplosione primaverile) o quelle precedenti sempre nettamente oltre il milione e mezzo di spettatori, confermano la forza del programma. Mattatrice è Lilli Gruber, invisa a molte e a molti per il suo essere smaccatamente di parte, ma di certa onestà intellettuale non avendo mai negato di essere di parte.
Ma per tornare agli ascolti, la media mensile della stagione 2025/2026 si è attestata su circa 1,6 milioni di spettatori a puntata. Ne dettaglio brillano le serate del 23 Aprile 2026 (1.890.000 spettatori – 9,4% di share); del 7 Aprile 2026 (2.129.000 spettatori – 10,1% di share). Numeri che parlano da soli se si considera che, ad esempio nella puntata del 23 marzo 2026), Otto e Mezzo ha toccato il picco stagionale assoluto raggiungendo quasi 3.000.000 di spettatori (pari a un eccezionale 13,1% di share), surclassando la concorrenza del servizio pubblico in prime time. Una manna anche per gli investitori, che vedono in Otto e Mezzo una delle poche certezze matematiche di target pregiato rimaste nel palinsesto nazionale vittorioso nei confronti della demenzial-tv delle reti commerciali e della programmazione filo-Rsa della tv pubblica sovvenzionata lautamente dal canone degli Italiani.
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