di Giancarlo Grassi

Piacciono molto i martiri della Giustizia a leghisti, vannacciani e fratelli e sorelle d’Italia, gli piacciono così tanto che quasi non sanno quello che dicono quando ne parlano, storditi da tanto incontrollabile piacere. Sul caso Roggero, ad esempio, il mainstream della destre suggerito da Salvini che deve far dimenticare la legge 36/2019 che lui volle da ministro dell’Interno, è quello del povero marito, padre di famiglia e nonno messo in galera da quei cattivoni dei giudici – che applicano le leggi, non le fanno, essendo la politica che non le sa scrivere a promuoverle, votarle e promulgarle.
Ora che ci vogliano prendere per il culo fino alla morte è noto, che ci si continui a cadere in questi racconti mendaci è al limite dell’autolesionismo, perché persino la propaganda su questa storia fa acqua da tutte le parti.
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Si omette, ad esempio, che nel 2005 quest’uomo (che di anni ne aveva poco più di 50), armato di pistola, e dopo una lite tra l’allora fidanzato della figlia e l’adorata erede, minacciò fidanzato e di lui genitori, accecato dal furore di vedere la figlia schiaffeggiata. Buon cuore di padre. A causa del fattaccio il Roggero che invita Mattarella via Nordio a mettersi una mano sul cuore, aveva avuto i i suoi problemini con la giustizia. Tutto terminò, come ricorda il Corriere, con una condanna a due mesi di reclusione, poi sostituiti con una multa di 2.280 euro, per ingiurie e minacce aggravate dall’uso di un’arma. Successe tutto assai prima che Roggero ne inseguisse tre e ne ammazzasse due sulla pubblica via.
Ci sembra dunque un po’ esagerato, dunque farne un martire se non a uso propaganda. Del resto l’uomo ha tante possibilità: essere eletto candidato da uno dei partiti che ne invocano il deprecabile martirio, scrivere un libro sulla sua triste storia, farsi la galera in silenzio così da zittire quella politica per la quale tutto è un delirio televisivo da famiglia nel bosco (a proposito, se ne sa qualcosa? Tutta quell’indignazione là dov’è finita? Serviva solo al libro della madre sensitiva? Son domande, mica accuse). E una consolazione: un Salvini politicamente alla canna del gas non mancherà di fargli visita a Bollate dove si trova rinchiuso offrendogli la sua umanissima compassione e vicinanza, forse con codazzo di leghisti al seguito.
Così, grazie a questa storia raccapricciante (non parliamo solo del duplice omicidio e del risarcimento del danno alle famiglie, ma anche all’uso pornografico che queste destre fanno dell’attualità ad uso propaganda) le destre di opposizione e di governo si sono inventate il quarto grado di giudizio, il loro giudizio: a bassissimo uso elettorale, con contorno di indici puntati contro i giudici così da potersi vendicare dell’onta subita con la sonora bocciatura del referendum dello scorso marzo e un sacco si grida inconsulte di servi, servette e scendiletto.
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Dell’Italia che non cresce, del debito pubblico di 3mila miliardi di euro (3.181,1 miliardi di euro con un rapporto debito/PIL del 138,6% del PIL alla fine del 2026, secondo le previsioni) non gliene frega niente; della produzione industriale praticamente ferma da mesi gli importa ancor meno, figurarsi della crescita allo zero virgola pochissimo dopo avere ricevuto un paese che cresce, solo quattro anni fa, del 3,2%. Loro fanno propaganda sul caso Roggero, polemica coi giudici, pensano a una legge elettorale nuova che li faccia vincere con la forza, per riuscire ad imporre le riforme [sic] che gli Italiani hanno rifiutato, e gestire col potere assoluto tutto quello che possono data la loro manifesta incapacità.
(18 luglio 2026)
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