La propaganda va avanti. Dovete sapere che la percentuale di minori che secondo il giudice speciale che deve decidere sulla loro capacità di intendere e di volere, non hanno questa capacità sono pochissimi: una percentuale tra il 6% e l’8% dei minorenni che delinquono. E Meloni e i suoi continuano a creare fumo sui loro fallimenti inventandosi provvedimenti di nessunissima o quasi utilità sul piano della realtà. E’ dunque chiaro che questa destra agisce sulla sua realtà percepita, e su quella che vuole che l’elettorato percepisca, e non sulla realtà oggettiva.
E’ trionfante Meloni mentre lancia il suo anatema: “Chi sbaglia paga”. Peccato che soltanto poche ore prima il suo partito e il governo che presiede abbia negato ai giudici le chat di Delmastro che, si suppone, abbia sbagliato se c’ha perso la poltroncina e i giudici vogliono vederci più chiaro. Dunque non è vero che chi sbaglia paga. Questa è propaganda. Chi sbaglia paga se rientra nei parametri propagandistici decisi da questo governo che ha al suo interno addirittura qualche condannato in via definitiva.
Straordinaria Sara Curtis: è oro e nuovo record del mondo 26″56!!!
Dopo il primato del mondo in semifinale (26"67) non c'era bisogno di farne un altro, ma solo di... →
Elly Schlein è un disco rotto: “Hanno fatto un Cdm senza affrontare un’altra volta il problema della benzina che è tornata a costare più di 2 euro. Questi sono i problemi concreti che gli italiani si aspettano che il governo affronti. Basta con la propaganda”, come scrive SkyTG24.it. Ci permetteremmo di suggerire alla segretaria PD che il provvedimento poteva essere contestato anche nel merito. Il basta con la propaganda vale anche per Schlein.
Per tornare alla norma varata dalla presidente del Consiglio tutta d’un pezzo che tutti [sic] devono pagare quando sbagliano (a meno che non siedano in parlamento e una volta condannati senza che il loro partito li sostenga come vogliono cambiano casacca) questa prevede che la capacità di intendere e di volere non debba più essere verificata caso per caso, ma sia presunta fino a prova contraria, cioè l’imputabilità viene esclusa quando risulti, sulla base degli elementi acquisiti nel procedimento, che il minore non fosse capace di intendere e di volere al momento dei fatto. Va ribadito che la valutazione “incapace di intendere e di volere” riguarda una percentuale tra il 6 e l’8% dei minori che delinquono. Difficile immaginare un provvedimento più populista, al di là della oggettiva pericolosità sociale di questi bande di minorenni che delinquono, è difficile immaginarlo. Ma riusciranno a stupirci di nuovo.
Il ministro Nordio ci tiene a sottolineare: “Non abbiamo abbassato l’età per la imputabilità del minore, ferma a 14 anni, e non abbiamo inasprito le pene. Abbiamo invertito l’onere della prova”. La colpa è, naturalmente, dell’aumento della delinquenza minorile, sono sempre parole di Nordio, dunque la norma appena approvata è soltanto il tassello finale di tutta quella serie di provvedimenti, a cominciare dal decreto Caivano, che sono stati adottati e che, come si nota devono essere serviti a poco se continuano a farne di nuovi e la piaga della “delinquenza minorile” è sempre più tale. Si chiederanno un giorno dove hanno fallito e come mai? Per Nordio tocca superare i limiti del codice Rocco [sic] dunque “spetta al diretto interessato dare la prova contraria della sua capacità di intendere e di volere”. Oggi, secondo il Ministro, “l’indagine” sarebbe resa più difficoltosa ” dal fatto che la presunzione sarebbe esattamente opposta”. E vai di propaganda. Da destra a sinistra e ritorno.
Ti voglio tanto bene che per il tuo compleanno ti regalerò un attentato….
di Giovanna Di Rosa La confessione di Valter Lavitola, quella che recita "sono io il mandante" dell'attentato a Ranucci e... →
(24 luglio 2026)
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata
