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La propaganda sulla sanità della sinistra che quando era al Governo tagliava e basta, anche lei

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Che il nostro Servizio Sanitario Nazionale sia oggetto di propaganda non è una novità: che si sia in campagna elettorale o che venga strumentalizzata da chi si trova in quel momento all’opposizione, la Sanità Pubblica è una fonte inesauribile di possibilità di slogan da lanciare ad uso e consumo della propria base.

Che a farlo sia chi è stato quasi ininterrottamente al Governo del Paese negli ultimi 12 anni, però, permette qualche riflessione in più a partire dai dati derivanti dalle politiche sanitarie effettive, portate avanti quando si trovavano nella condizione di agire e decidere.

Già, perché la strana coppia Calenda – Schlein, che oggi vorrebbe ergersi a paladina della difesa del nostro SSN rappresenta coloro che hanno contribuito al declino dello stesso, con enormi tagli economici orizzontali, che sono alla base dei problemi che oggi loro stessi denunciano. Dal 2013 al 2022 si sono alternati 4 Presidenti del Consiglio: 3 espressione diretta del PD (Letta, Renzi e Gentiloni) ed uno sostenuto dai Dem (Conte II). Durante questi esecutivi, nei quali il partito della segretaria di piazza e di slogan era fortemente maggioranza, il Servizio Sanitario Nazionale ha subito tagli per circa 35 Miliardi (fonte Gimbe). Esecutivi Letta, Renzi e Gentiloni dei quali il Nerone dei Parioli era parte integrante in qualità di Viceministro, nel primo caso, e come Ministro, negli altri.

Quindi, trovandosi oggi all’opposizione la strana coppia gioca a chi spara lo slogan più di tendenza a difesa della nostra Sanità, ma quando erano nelle condizioni di decidere, portavano avanti politiche e misure diametralmente opposte a quanto propongono adesso evidenziando, ancora una volta, la grande attitudine alla propaganda in salsa populista e la totale assenza di coerenza, onestà intellettuale ed aderenza con la realtà.

Ma le basi, si sa, hanno la memoria corta e su questo i due neo paladini confidano. Per fortuna esistono i dati ed i numeri che, come sempre, sconfessano le propaganda e smascherano la demagogia.

 

 

(6 ottobre 2023)

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