Se non vogliono finire in un Cpr bastano cinquemila euro: sotto forma di fidejussione, perché è noto che ogni istituto di credito o assicurativo non aspetta altro che garantire per cinquemila euro un nullatenente che viene dall’Africa o dal Bangladesh. La misura non è colma, è disgustosa.
E’ l’ultima invenzione del governo Meloni: una sorta di cauzione da pagare per evitare il trattenimento previsto dal civilissimo decreto Cutro per i migranti che arrivano da Paesi cosiddetti sicuri – aspettiamo con ansia la lista dei paesi sicuri – perché quelli che arrivano dai paesi sicuri [sic] non avranno diritto all’asilo. Naturalmente la fidejussione di cui sopra non potrà essere versata da terzi, non si sa mai che questi négher abbiano dei protettori, ma dovranno essere intestate al richiedente asilo. Se dovessero scappare la fidejussione non verrà restituita e prontamente escussa. L’ennesimo colpo di genio da premio IgNobel.
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Quattordici virgola nove miliardi più lo 0,6% di scostamento di bilancio se abbiamo capito bene, di fatto ci costerebbe... →
Il decreto attuativo firmato dai ministri dell’Interno Piantedosi, della Giustizia Nordio e dello Sviluppo economico Giorgetti, pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale spiega che la garanzia finanziaria è stabilita in 4.938 euro, somma considerata idonea a garantire allo straniero per il periodo massimo di trattenimento pari a un periodi di 28 giorni, quattro settimane, oltre alla disponibilità di un alloggio adeguato sul territorio nazionale; comprende inoltre la spesa di rimpatrio (circa 2.700 euro) e il pagamento dei mezzi di sussistenza minimi necessari. Perché anche questi mangiano. Che spreco d’energia.
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di G.G. Che bei tempi quando la presidente del Consiglio Meloni sbraitava contro le accise in un pessimo... →
(22 settembre 2023)
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