L’arguto Gen.Vannacci il cui libro si commenta da sé, provoca le reazione di esercito e ministro Crosetto e rimedia persino un’intervista di Repubblica; nel giustificare l’ingiustificabile usa toni ancora più discutibili dei contenuti “travisati, fuori dal contesto” e nell’attesa dell’azione disciplinare strombazzata dal Sig. Ministro, offre alcuni interessanti spunti di riflessione quando parla di “sovra-esposizione”.
Che esiste, è un cancro pericoloso e non ha cura possibile, non per il momento: è la sovra-rappresentazione della coglionaggine. E non c’è bisogno di citare libri a sproposito che parlano di “sovra-rappresentazione dell’omosessualità”, perché quella è un’opinione espressa attraverso l’investimento di denaro proprio e a fini autopromozionali, e la libertà di opinione è ancora garantita da una costituzione che garantisce tutti, a parte quando qualcuno toglie un genitore a bambini innocenti, che metterli in orfanotrofio sarebbe troppo anche potendo farlo.
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La sovra-esposizione della coglionaggine è sotto gli occhi di tutti: nei bar, per la strada, nella conversazioni sugli autobus, nei commenti televisivi, nelle interviste su canali questi invece di canali altri, una sovra-rappresentazione della coglionaggine di cui troppo spesso, e molto spesso a vanvera, si accusano i social – e nei gruppi che con questo quotidiano frequentiamo non ne vediamo poi così tanta, sarà fortuna? – o certi stilemi culturali. Questa società di sovra-rappresentazione della coglionaggine vive dalla metà del ‘900 almeno: abbiamo dato gloria ad emeriti cretini che hanno inventato realtà con soldi di banche che poi sono fallite; abbiamo affidato il potere politico a chi gridava più forte; abbiamo osannato personalità che hanno accumulato denaro le cui origini non sono mai state chiare, chiarite né presumibilmente lo saranno in futuro; abbiamo creduto acriticamente a tutto quello che ci è stato raccontato e tanto più era incredibile tanto più lo credevamo. Altro che sovra-rappresentazione dell’omosessualità.
E, a scanso di equivoci, non stiamo scrivendo che il Gen.Vannacci è alfiere e fondatore della sovra-rappresentazione della coglionaggine: quest’uomo è tutt’altro che un coglione, anzi è tutto il contrario di quello che si definisce un coglione. E certamente, “amareggiato dal processo alle opinioni”, si sbellica dalle risate alle “spalle di questi coglioni che possiedono l’orbe terraqueo” [cit.].
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(18 agosto 2023)
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