Roma
cielo sereno
22.6 ° C
22.9 °
21.8 °
68%
1.5m/s
1%
Dom
23 °
Lun
26 °
Mar
23 °
Mer
24 °
Gio
22 °

POLITICA

Google News
Aggiungi Gaiaitalia.com Notizie tra le tue Fonti Preferite su Google
Per vederci sempre in prima pagina, clicca il bottone e spunta la casella di Gaiaitalia.
G
Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeNotizieLe leggi elettorali a uso e consumo di lor Signorie

Le leggi elettorali a uso e consumo di lor Signorie

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU
Testo:

di Marco Biondi

Attenzione! Questa volta iniziano a parlarne da subito, invece che aspettare gli ultimi giorni della legislatura! Questa legge elettorale, almeno quella relativa alle città non va bene. Vince la sinistra, bisogna subito smontarla. Lo scrive a chiare lettere persino Repubblica.

LEGGI ANCHE

Premio Campiello a Marcello Fois, le congratulazioni del sindaco Matteo Lepore

Congratulazioni a nome mio e della città di Bologna a Marcello Fois per l’importante riconoscimento ricevuto per il... →

Il caro vecchio Berlusconi aveva già dato abbondantemente prova, durante il suo “regno”, di ignorare bellamente le regole democratiche e aveva cambiato in prossimità del voto politico la legge elettorale, in modo da massimizzare il numero di seggi che avrebbe potuto prendere la sua coalizione. Accurati e meticolosi conteggi, basati su dati storici e sondaggi, avevano consentito di modificare collegi elettorali, inserire criteri di recupero dei voti che non avevano generato eletti, modificato i recuperi proporzionali; tutto in funzione di quanto gli serviva. Chi se ne frega di concordarlo a livello parlamentare: quello lo fa la sinistra, loro sono signori, noi, “la destra” andiamo al sodo. Ma quello che non sono mai riusciti a digerire, è il sistema utilizzato per le elezioni amministrative comunali. Il ballottaggio è proprio indigesto. Finisce che vince quasi sempre il candidato della sinistra.

La ragione è semplice: la destra è compatta, quando bisogna puntare al risultato, la sinistra invece, più è importante vincere, più riesce a disunirsi. Tranne che al ballottaggio: lì è uno o l’altro, e allora grillini, moderati, ex comunisti, piddini non hanno scelta. O quello/a lì o la destra. E allora o non si vota, o si vota bene. Questo sistema va smontato, dice Calderoli. Non ci piace per niente. Si penalizza “la volontà degli elettori”. Ma perché mai, beato generatore di “porcellum” (è opera sua!). Se c’è un sistema che più democratico non potrebbe essere è proprio quello del ballottaggio. Tutti possono scegliere il candidato che preferiscono. Se poi quello che avevano scelto la prima volta non ce l’ha fatta a passare, almeno si può esprimere la propria opinione su quello che è considerato il “meno peggio”.

D’altra parte, la storia ci ha insegnato che a quelli di destra e a quelli di sinistra massimalista, e certi sindacati compresi, questo bagno di democrazia non piace. Nel Referendum Costituzionale del 2015 ne abbiamo avuto la prova. La riforma era legata anche alla riforma elettorale, quel “combinato disposto” del quale tanti hanno parlato, per non far capire niente, che nel paventare la “deriva autoritaria” ha portato alla sconfitta della riforma, e del Paese! Ora noi possiamo anche ribellarci, ma finirà che, anche questa volta, ce la faranno. E le attinenze con il ventennio più catastrofico che la storia italiana ricordi si fanno sempre più numerose. Io intanto cercherei di usare il meno possibile la camicia nera. Non si sa mai.

LEGGI ANCHE

Estate 2026 la più calda di sempre in Europa Occidentale

L'estate da poco conclusa - con la coda di questo inizio d'autunno con valori ancora nettamente superiori alla... →

 

(19 aprile 2023)

©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata




 

 

 

 

 

 

 

 

 



Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
cielo coperto
12.5 ° C
14.6 °
11.7 °
74%
0.5m/s
96%
Lun
23 °
Mar
22 °
Mer
11 °
Gio
14 °
Ven
7 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE