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domenica, Giugno 13, 2021

L’Opa di Salvini sulle destre contro Meloni, ma “non è una proposta partitica”. Insomma, non si sa cos’è…

di Redazione, #Politica

Matteo Salvini è salito in passerella anche nel pomeriggio del 6 giugno, intervistato da Lucia Annunziata, commentando a suo modo l’OPA sulla destra italiana – non quella di meloni che c’ha tenuto a specificare che Fdi è “completamente estranea” a quell’operazione e dichiarando che dalla sua proposta emergeranno le “energie migliori della destra”. Le elenchiamo per il vostro piacere: Sgarbi, Brugnano, Cesa, Toti, Berlusconi e tutto il cucuzzaro.

Eccole, le “energie migliori”.

Dietro di loro un’idea di destra allargata che sia unica nel sostenere il governo di Draghi.

Proposte politiche reali? Nessuna. Salvini si muove per propaganda e lanci di idee rivoluzionarie alle quali puntualmente non dà seguito. Le sue proposte sono semplicemente il contorno alla pietanza principale: continuare a minare la convivenza civile tra persone differenti, in nome del famoso divide et impera, attraverso messaggi di apparente tolleranza e solidarietà che puntualmente scivolano via non appena il dibattito si fa duro.

Nel pomeriggio del 6 giugno, infatti, Salvini ha detto a Lucia Annunziata, che ai tempi del suo scampanellare a Bologna, poi gli spacciatori che vivevano in quella casa vennero arrestati. Disgraziatamente le cose non furono così, e la vita di un giovane tunisino ne uscì devastata e le forze dell’ordine avviarono accertamenti interni sull’accaduto. Salvini, dopo quella bravata, perse le elezioni. Poi le perse anche in Toscana. Su quella vicenda l’ANSA, citò ricostruzioni secondo le quali la donna che accompagnò Salvini fino al campanello del presunto spacciatore – che non era uno spacciatore, ma un calciatore con la sola sfiga di vivere al Pilastro –  avrebbe riferito di essere stata messa in contatto con lo staff della Lega grazie alla telefonata di un maresciallo che conosceva. Altri quotidiani scrivevano che potrebbe trattarsi di un militare indagato per stalking e depistaggio ai danni di un avvocato e sospeso dal servizio con una decisione del Riesame di fine anno, non esecutiva in attesa della Cassazione.

In un’intervista della durata di circa mezz’ora Salvini non ha lanciato nessuna proposta politica reale se non quella che vuole per l’ennesima volta il Ponte sullo Stretto opera necessaria al benessere dell’Italia tutta e dell’Europa intera, utilizzando poi il tempo che rimaneva a parlare del referendum radical-leghista sulla Giustizia la cui raccolta firme prenderà il via il 2 luglio (vogliono un milione di firme, c’è tempo fino al 2 agosto, quella riforma non andrà in porto mai, poi capirete il perché e si tratta dell’ennesima mossa propagandistica), con Cantabria, ministra di grandissimo spessore culturale e dall’indiscutibile e riconosciuta competenza che la riforma della Giustizia, la sta già facendo.

Dunque un’ennesima apparizione del Salvini Maximo nella Rai dominata dalla Lega dove i salviniani fanno il bello e il cattivo tempo. La sinistra e il PD sono, come al solito e per il momento, non pervenuti.

 

(6 giugno 2021)

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