di Daniele Santi, #Politica
La faccenda del cornoletame, se avessimo cercato battute scontate le avremmo scritte noi, è la chiarissima fotografia di una classe politica di incapaci ormai alla canna del gas. la votazione unanime che garantisce la copertura di soldi pubblici alla stregoneria e creduloneria popolare avviene alla vigilia della strage di Capaci, perché piuttosto che occuparsi di cose serie, la classe politica che è stata messa in parlamento da elettori senza criterio, con pieno diritto, pensa alle corna e al letame. Non c’è da stupirsi.
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Siamo così passati da Enrico Letta che parla di tassare ciò che è già tassato ed intassabile, invece di fare proposte serie sul futuro del paese, alla leader di Fratelli d’Italia che viene invitata a presentare il suo volumetto da influencer in un liceo, ma poi non la vogliono più quindi l’incontro salta, e lei commenta “Non mi ricordo mi abbiano invitata” così come non ricordava di essere stata ministra del governo Berlusconi dello spread a 522,11. Siamo così passati da Salvini che lancia Draghi alla presidenza della Repubblica per toglierselo dai piedi a Mattarella che dice che finirà il suo mandato e si riposerà, segno che gli toccherà fare come Napolitano.
Eccolo il paese dei Balocchi alla canna del gas: una classe politica di incapaci che non sono nemmeno più in grado di presentare soluzioni ai problemi del paese, che con regolarità è costretta ad affidarsi a tecnici e figure che solitarie spiccano sul cialtronume imperante; una classe politica incapace di programmare qualsiasi cosa capace però di pensare a televisioni, radio, interviste, libri che più vuoti non si può, a tutte le apparizioni possibili e che parla, parla, parla e straparla, senza fare nulla. Va avanti così dal 1994, e questo paese non ne può più. Non ne può più economicamente: i nostri figli hanno, non appena emettono il primo vagito, 44mila euro di debito sul groppone – oggi, domani saranno di più, fra una settimana di più, fra un mese di più e via crescendo; l’Italia è a crescita zero e Salvini grida contro i migranti che sono gli unici a fare figli ed è grazie a loro e ai loro figli (ai quali non si vuole dare la cittadinanza italiana) se si potranno continuare a pagare le pensioni in un’Italia che nemmeno tromba più.
Ciò che mancava, il M5S che doveva aprire la scatoletta di tonno, nell’immediato post-apertura si è prima inventato Conte per poi vaporizzarsi nell’inconsistenza politica assoluta, e nella immobilità totale, nell’immediato post video delirante di Grillo in difesa del proprio augusto pargolo per le note vicende.
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E loro, nel Transatlantico, votano all’unanimità pro cornoletame. E parlano di vaccini ed obbligo di vaccini nello stesso tempo. Applause applause applause…
(23 maggio 2021)
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