di Paolo M. Minciotti, #LGBTIQ+
Scrive Il Messaggero che secondo la Suprema Corte definire qualcuno “frxxxo” è diffamazione. Secondo la sentenza, che conferma una condanna per diffamazione nei confronti di un imputato transessuale processato dalla Corte di Appello di Milano e ritenuto colpevole con verdetto del 9 gennaio 2020, non si può sostenere che la “coscienza sociale” è cambiata e accetta di buon grado questo epiteto come se non avesse alcun “carattere ingiurioso”.
Si cerchi di capire che razza di avversaria si ha di fronte…
La presidente del Consiglio ha dimostrato nei giorni scorsi, con un puntualissimo quanto opportunistico intervento ricco di moderazione... →
(22 maggio 2021)
©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata
Misure cautelari per tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso
Nel pomeriggio del 10 ottobre 2026, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari custodiali,... →
