di Paolo M. Minciotti, #LGBTIQ+
Scrive Il Messaggero che secondo la Suprema Corte definire qualcuno “frxxxo” è diffamazione. Secondo la sentenza, che conferma una condanna per diffamazione nei confronti di un imputato transessuale processato dalla Corte di Appello di Milano e ritenuto colpevole con verdetto del 9 gennaio 2020, non si può sostenere che la “coscienza sociale” è cambiata e accetta di buon grado questo epiteto come se non avesse alcun “carattere ingiurioso”.
Non indicano uno straccio di programma di sviluppo per l’Italia, si insultano e si indignano. Ma che politica è?
Il dibattito parlamentare dell'11 giugno ha offerto una serie di spettacoli indimenticabili per la loro pochezza, una serie... →
(22 maggio 2021)
©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata
Perché non parleremo dei Mondiali di Calcio a Casa Trump e “vicinato obbligato”
Oggi iniziano i Mondiali di Calcio di Casa Trump e vicinato obbligato, che dureranno una vita, come al... →
