di Giancarlo Grassi #Politica twitter@gaiaitaliacom #Maiconsalvini
Diciamocelo con franchezza: la politica continua ad essere una casta. Anche se ci costa ammetterlo
di Manuel Pirino Io, invece, questa legge elettorale la guardo con un certo favore. Capisco le perplessità del centrosinistra,... →
L’estrema destra compatta va all’assalto della ministra dell’Istruzione e chiede che si dimetta con una mozione di sfiducia, guidano l’assalto il prode Salvini, Meloni l’urlatrice e l’ex ministra Gelmini, colei che ha devastato la scuola italiana facendo scomparire la geografia e il liceo artistico. E’ l’estrema destra dei premi Nobel che erano tutti lì mentre gelmini devastava le scuole italiane e si operavano tagli indiscriminati.
Azzolina non è un genio, si nota e crediamo che non si consideri tale nemmeno lei, ma è indiscutibile che ci vuole faccia di bronzo a presentarsi con una mozione di sfiducia come leader di quel centro destra, ora estrema destra, che ha votato tutte le misure che oggi contestano; leader che, va detto anche questo, mai si sono trovati di fronte ad un’emergenza imprevedibile come quella rappresentata dal Covid-19. E anche qui tocca ricordare agli alfieri dell’estrema destra italiana, quella dei candidati che fanno il saluto romano, ma Fratelli d’Italia non lo sapeva, che devono decidersi: o il Coronavirus non esiste e allora tocca prendersela con Azzolina perché sta buttando soldi, oppure si assume che il Coronavirus c’è e allora non si cerca la spallata al governo ad ogni alito di vento, se si è responsabili [sic] si dialoga e si cercano soluzioni tutti insieme: così fanno i politici che hanno a cuore il loro paese e non la propaganda.
Il Viminale proroga la sospensione di Schengen con la Spagna di altri 15 giorni
Una nuova decisione del governo sulla base di non si sa cosa ha prorogato di 15 la sospensione di... →
(27 agosto 2020)
©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata
