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Era già stato arrestato per lo stesso reato ed attualmente era sottoposto alla misura cautelare dell’Obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, ma nonostante ciò continuava a delinquere. Grazie ad attività info-investigativa gli agenti del Commissariato “Barriera Milano” sono riusciti a rintracciare il domicilio del pusher: un alloggio in via Brandizzo, grazie ad alcuni messaggi whatsapp rinvenuti sul telefono cellulare del 23enne, inerenti il sollecito di pagamento del canone di affitto mensile di agosto, gli agenti hanno trovato la sua abitazione.
All’interno dell’appartamento gli operatori hanno rinvenuto diversi ovuli di sostanza stupefacente e un disco di crack. La droga era nascosta in un posto insolito: all’interno della porta della camera da letto era stata ricavata un’intercapedine ove celare lo stupefacente. Gli agenti stavano monitorando i suoi spostamenti nel pomeriggio di martedì 27 agosto quando, dopo aver visto uno scambio hanno deciso di intervenire. Il giovane è irregolare sul territorio Nazionale ed è stato arrestato anche per resistenza a Pubblico Ufficiale in quanto a tentato più volte la fuga durante le varie fasi del controllo.
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(29 agosto 2019)
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