di Paolo M. Minciotti #LGBTI twitter@gaiaitaliacom #NoOmofobia
Non indicano uno straccio di programma di sviluppo per l’Italia, si insultano e si indignano. Ma che politica è?
Il dibattito parlamentare dell'11 giugno ha offerto una serie di spettacoli indimenticabili per la loro pochezza, una serie... →
A San Pietroburgo, la città con la quale la Sindaca Appendino che presenzia a tutti i Gay Pride aveva lanciato un possibile gemellaggio, è stata ammazzata a coltellate l’attivista LGBT Yelena Grigoriyeva. L’omofobia di stato ignorata da Putin, amico di Salvini, ha colpito ancora.
Il suo corpo senza vita è stato ritrovato vicino alla sua abitazione con segni di strangolamento e ferite da accoltellamento, almeno otto pugnalate. Il nome di Yelena Grigoriyeva appariva su un sito internet da poco bloccato dalle autorità [sic]che istigava ad aggredire gli omosessuali. Grigoriyeva aveva ricevuto numerosissimo minacce di morte.
L’orribile omofobia russa ha ucciso ancora. Ci riflettano gli e le omosessuali italiane affascinate dai partiti pro-Putin ai quali danno incoscientemente il loro voto.
Perché non parleremo dei Mondiali di Calcio a Casa Trump e “vicinato obbligato”
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(23 luglio 2019)
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