di G.G. #Migranti twitter@gaiaitaliacom #Marocco
Diciamocelo con franchezza: la politica continua ad essere una casta. Anche se ci costa ammetterlo
di Manuel Pirino Io, invece, questa legge elettorale la guardo con un certo favore. Capisco le perplessità del centrosinistra,... →
Una vera e propria sparatoria quella avvenuta al largo di M’ndiq, il 25 settembre scorso, il cui bilancio è di una ventenne morta e di tre feriti. Tutti marocchini. Uccisi dalla Guardia Costiera del proprio paese. Questo perché i militari “abituati” [sic] al passaggio di subsahariani hanno fatto invece il tiro al piccione (scusate non è mancanza di rispetto, è orrore) con loro connazionali in una reazione che l’opinione pubblica e la stampa – per la maggior parte asservita al potere, perché di proprietà della monarchia – ha giudicato come “sporporzionata”. perché viviamo nel mondo dell’understatement.
I marocchini si sono così accorti che i loro connazionali scappano anche dal Marocco, clandestinamente, come subsahariani qualunque.
Il Viminale proroga la sospensione di Schengen con la Spagna di altri 15 giorni
Una nuova decisione del governo sulla base di non si sa cosa ha prorogato di 15 la sospensione di... →
La vittima era una studentessa di legge e aveva 20 anni. Gli altri tre marocchini, soltanto feriti, hanno 26 anni, 25 e 32 anni a sono ricoverati a M’diq. Le autorità della Marina Reale spiegano che il barcone non era “chiaramente visibile e riconoscibile”, che non si capisce bene cosa significa: non si vedeva che c’erano persone a bordo e non si è riconosciuta la loro nazionalità quindi avere sparato a marocchini è un disastro nazionale mentre se si fosse sparato a subsahariani forse non l’avremmo nemmeno saputo?
Facciamo orrore e ci pensiamo umani.
(27 settembre 2018)
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