Roma
cielo sereno
29.5 ° C
31 °
28.2 °
31%
6m/s
7%
Sab
30 °
Dom
29 °
Lun
30 °
Mar
31 °
Mer
32 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeNotizieQuando Borghezio proponeva di vendere Napoli, Sicilia e Sardegna per "ridurre il...

Quando Borghezio proponeva di vendere Napoli, Sicilia e Sardegna per “ridurre il deficit” e Salvini taceva

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU

di G.G. #Lega twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

LEGGI ANCHE

Non indicano uno straccio di programma di sviluppo per l’Italia, si insultano e si indignano. Ma che politica è?

Il dibattito parlamentare dell'11 giugno ha offerto una serie di spettacoli indimenticabili per la loro pochezza, una serie...

 

Non è nemmeno così lontano quel 2012 nel quale il leghista Mario Borghezio, con Matteo Salvini che se ne stava zitto ad avvallare le tesi di uno dei pezzi grossi della Lega di Bossi e Maroni, proponeva la vendita di Napoli, Sicilia e Sardegna per ridurre il deficit dell’Italia.

Lo faceva alla trasmissione che Klaus Davi conduce su You Tube con parole esplicite: “Inutile negare che la mafia in Sicilia e la camorra in Campania sono saldamente radicate nel territorio, quindi una soluzione potrebbe essere che Monti la venda a uno stato estero o a qualche miliardario visto che non si riesce ad estirpare il malaffare troppo radicato. Nonostante i numerosissimi siciliani e campani onesti non c’è speranza”. Così si esprimeva il leghista che odiava Roma Ladrona ed andava a Roma a prendere lo stipendio e che poi odiava l’Europa, ma riceveva la stipendio da europarlamentare. Quando si tratta di soldi non c’è ideologia che tenga.

LEGGI ANCHE

Corrado (PD) sull’indagine sul Ponte sullo Stretto: “Rischi di un’opera gestita con la logica della propaganda”

"Le perquisizioni del ROS disposte dalla Procura di Roma per corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio sul Ponte sullo...

Borghezio voleva vendere Napoli, la Sicilia e la Sardegna non solo per questioni economiche, ma perché in quanto “zone completamente improduttive” rappresentavano, a suo dire, una vera e propria “palla al piede” per l’Italia.

E’ stupefacente non sentire una parola da Borghezio, al quale evidentemente i conti che quadrano piacciono molto, sulla faccenduola dei 48 milioni di euro che la Lega deve, secondo la sentenza di primo grado, rimborsare allo Stato Italiano per una questione di nessuna [sic] importanza legata ai rimborsi elettorali. Non una parola sulla questione né da lui né da Salvini né dai loro alleati che millantano e predicano onestà, troppo impegnati a gridare “al ladro” contro gli immigrati e a lanciare bombe verbali contro la convivenza civile.

 




(14 febbraio 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
nubi sparse
28.4 ° C
29.3 °
27.4 °
43%
2.7m/s
30%
Sab
28 °
Dom
28 °
Lun
26 °
Mar
22 °
Mer
26 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE