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Il povero Di Battista: “Se pensate che si risolvano i problemi in due mesi non votate il M5S”

di Giovanna Di Rosa

 

 

 

 

 

Alessandro Di Battista è ormai imbarazzante anche per se stesso, oltre che per chi lo ospita a lenzuolate con disprezzo di ogni pudore.  Durante l’ennesimo soliloquio messogli a disposizione dal buon Cairo patron de La7  in disperata ricerca d’ascolti, il poveraccio che raccontava che il 60% della Nigeria era in mano a Boko Haram ed il restante 40% in mano ad Ebola, scambiando un virus mortale per un gruppo terroristico, è riuscito a dire che se qualcuno si aspetta che il M5S possa “risolvere i problemi in due mesi non voti il nostro movimento”.  Da quel che succede a Roma pare che i problemi non si risolvano nemmeno in dieci mesi. Si è dimenticato, l’ingenuo arrogantissimo e impreparato giovanottone di poche speranze, che il punto non sono “due mesi”, il punto sono i disastri che gli esponenti del movimento fanno ovunque governino. Il punto sono i 20 voti della candidata Sindaca a Monza (ce ne vogliono 25 per eleggere l’amministratore del mio condominio); sono gli scandali di Roma Capitale, l’incapacità di Virginia Raggi, i suoi avvisi di garanzia, i nuovi casini con la spazzatura. I Marra, i Romeo, i ridicoli conciliaboli sugli stadi con dimissioni, i comunicati stampa trionfanti e sotto il trionfante niente, sono il punto.

 

Il problema, per il Signore dei Gerundi, è che “hanno diretto le scie chimiche verso gli USA per impedire il viaggio della Sindaca verso New York dove doveva far vedere quanto valeva” (giovanottone coatto sulle metro A questo pomeriggio); è la cronaca incapacità di spiegare dove troveranno le coperture per le loro proposte di legge, dato che non sanno nemmeno far di conto. Il problema è un Movimento governato dall’alto e formato da cialtronesche caricature lontanamente somiglianti a politici che giocano a fare i salvatori della patria, ma che contano tanto come una poderosa esibizione muscolare su un’isola deserta. Sono il Movimento del diamo la colpa agli altri. Alla risposta di dove si trovino sette miliardi di coperture la risposta non è “si fa così o si fa cosà”, la risposta è “E’ colpa del PD, di Amato e di Prodi”, questo è il Di Battista che ci troviamo in televisione quasi ogni sera a sparare le sue puttanate sostenuto da applausi da stadio come se fosse un dio. E’ il Di battista che parla della decrescita felice degli altri e dichiara 100mila euro all’anno.

 




 

La7, nel suo furore antirenziano che riesce ad unire Travaglio e Bersani (è più di un miracolo), con Di Battista o Di Maio comparse utili a rincitrullire chi rincitrullito lo è già, dovrà prendersi le sue già pesanti responsabilità per la sua mancanza di obiettività, in nome dell’audience. A noi che commentiamo, non resta che ridere, perché davanti all’idiozia di certe affermazioni non si può fare altro. Ma a questi qui, a questi cialtroni impreparati, c’è un 30% d’Italiani disposti a dargli le leve del comando. E’ chiaro o no che il problema non è La7?

 

 

 

(14 marzo 2017)

 




 

 

 

 

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