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HomeNotizieCome se fosse una cosa seriaBeppe Grillo: "Il Direttorio M5S non esiste più". Perché, prima esisteva?

Beppe Grillo: “Il Direttorio M5S non esiste più”. Perché, prima esisteva?

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beppe-grillo-24-colonnellidi Giancarlo Grassi

 

 

 

 

 

Dovendo il vate Grillo sviare l’attenzione concentrata sulle accuse di Palermo, sugli indagati per le firme false nel capoluogo siciliano, nelle disgrazie della povera Sindaca di Roma (dato che il buon Marra non solo non se ne va, ma fa far carriera pure al fratello) si è buttato su uno di quei notizioni che non potevano essere ignorati dichiarando che “Il Direttorio non esiste più”. E’ evidente che la notizia è indirizzata a coloro che hanno pensato per tanto tempo che il M5S fosse effettivamente retto dal ridicolo direttorio formato dai sedicenti uomini politici Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carlo Sibilia, Carla Ruocco e Alessandro Di Battista e non retto da una diarchia nota come Beppe Grilli/Casaleggio Associati.

 

Il Vate avrebbe, secondo noi, potuto fare qualche dichiarazione sulle foto di Di Maio col fratello (sotto processo) del camorrista pentito, o sulle ragioni per le quali la Giunta di Roma non riesce a liberarsi di Marra o sul come mai la Sindaca Appendino rifiuti di tagliarsi lo stipendio, o come mai la Sindaca di Roma ricorra al suo blog per le comunicazioni ufficiali, ma ancora una volta ricorre al fumo sul fumo ad uso e consumo degli utenti del suo blog e dei fanatici della setta della quale è grande sacerdote.

 

Ma ha preferito, durante un’intervista a Euronews che andrà in onda il prossimo 14 novembre, parlato di “codice etico”, di “sospensioni” ed altre corbellerie, come quella che recita che il suo compito di Vate è quello di “dire tu sei condannato per qualcosa, ti sospendo finché sei innocente sennò te ne vai. Se menti nel tuo programma, noi abbiamo un codice etico. Se tu vai fuori dal codice etico ti mando via”.

 

A noi, che non facciam parte della Setta di Fedeli a 5Stelle è parso che, fino ad ora, Grillo e la sua compagnia di mattacchioni abbiano epurato chi dissentiva, in perfetto stile staliniano, spesso senza dare giustificazioni né spiegazioni (vedi Pizzarotti, per citare il caso più famoso) mentre i fedeli alla linea rimangono ben stretti tra le braccia di papà. Alla faccia della dichiarazioni roboanti ad uso e consumo dei click sul blog.

 

 

 

 

(11 novembre 2016)

 

 

 

 

 

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