di Il Capo
Amministrative 2026, Venezia alle destre al primo turno e flop della Lega sotto il 5%. Trionfano De Luca a Salerno e Biffoni a Prato
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Elly Schlein. Tre priorità: sviluppo economico, inverno demografico, giustizia sociale
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Chi si esprime il primo dell’anno si esprime tutto l’anno. Ebbene tanti sgrammaticati Hauguri Ha Tutti, soprattutto “Hai miei amici”, come abbiamo letto in numerosi post sparsi qua e la sui vari social, meraviglia delle meraviglie! Ma lo straordinario non sta nell’errore grammaticale, nella sintassi personalizzata, nel verbo strampalato. No. Sta invece nell’elaborato concetto sui mali del mondo, sui buoni propositi per l’anno – scusate “l’Hanno” – nuovo, che naturalmente devono essere pubblici; sulla filosofia della serva che viene affidata al proprio profilo grazie alla quale si comunicano chissà quali strampalati concetti sulla necessità di migliorare la propria esistenza (partire dalla cultura no?) che termina poi con i consueti auguri “Hai miei amici” e “Ha tutti quelli che mi voglion bene”.
Non ci sarebbe niente di male nello strafalcione che fa sorridere (chi non ne ha scritti, chi non ha subito un improvviso attacco di dislessia da tastiera che lo ha portato a digitare una cosa irripetibile), se non ci sovvenisse che gli strafalcioni appartengono a gente che poi va a votare e che con il suo voto determina gli assetti politici del paese e le decisioni che i politici che quel voto incolto hanno raccolto, e su quel voto incolto giocano le loro carte e coltivano, prenderanno.
Chi l’avrebbe mai detto che una “h” al posto sbagliato avesse tanto potere n’est pas?
Dicesi di “Incultura”: Mancanza di maturità culturale e civile.
Ops…
(1 gennaio 2016)
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