di Iosonodio
Scricchiola l’intesa raggiunta con Berlusconi nella sede PD qualche mese fa. Scricchiola se è vero, come dicono dal Palazzo Chigi e come conferma l’ANSA, che Renzi e la sua maggioranza avrebbero firmato un documento “sui temi caldi al centro dell’agenda: legge elettorale, ddl costituzionale, Jobs act e delega fiscale. E concede ai piccoli partiti un’apertura sulla soglia di sbarramento nell’Italicum, abbassando l’asticella fino al 3%“.
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Renzi aveva detto solo qualche giorno fa che “le riforme si fanno con chi ci sta” e dal dire al fare c’ha messo poco, nonostante Massimo D’Alema lunedì sera a otto e Mezzo, da Lilli Gruber, abbia più volte affermato – in soldoni – che Renzi è poco più di un parolaio, in questo molto simile a Berlusconi (non ha ricordato D’Alema, le ragioni per cui tentò il patto con Berlusconi detto “della crostata” né i suoi nefasti effetti), e se alla firma seguiranno i fatti l’Italicum potrebbe andare oltre l’approvazione in prima lettura che è lì in attesa da qualche mese.
Mercoledì Renzi e Berlusconi si rivedono, ma Renzi questa volta ha in mano un documento firmato da tutto il governo in carica. Le cose cambiano.
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(11 novembre 2014)
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