Un milione e 400mila persone hanno partecipato sabato 6 luglio alla Marcia dell’Orgoglio Gay di Madrid, il più importante gay pride d’Europa, reso ancora più partecipato dalla decisione dell’ultima ora delle autorità cittadine, che a poche ore dall’inizio della manifestazione, hanno comunicato agli organizzatori che il Comune non si sarebbe fatto carico delle spese di elettricità dell’evento finale, ccancellando gli accordi precedenti.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
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Nel corso degli ultimi giorni le autorità cittadine capitanate dall’ultareazionaria Ana Botella, moglie dell’ex premier Aznar, assurta alla poltrona di Sindaco senza essere stata eletta, ma solo in sostituzione del precedente Sindaco dimissionario, aveva cambiato le carte in tavola diverse volte, mettendo gli organizzatori in seria difficoltà e riuscendo a creare un “buco” di bilancio di 150mila euro prima che la manifestazione iniziasse a causa di nuovi balzelli applicati o finanziamenti cancellati.
Atteggiamento che ha fatto infuriare le lesbiche e i gay spagnoli che si sono riversati massicciamente per le strade.
Esattamente come succede in Italia, vero?
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