Sono Rom molesti che “vessano” e “minacciano”, addirittura durante le funzioni e l’omelia, e chiedono l’elemosina proprio come se fossero poveri, disturbando i fedeli, i bravi cristiani di Mestre poareti, così compassionevoli nella loro carità che hanno approvato l’iniziativa dell’arciprete (che ha dovuto “sopportare” l’onta di vedersi chiedere l’elemosina durante la messa – bussate e vi sarà aperto, raccontano dicesse qualcuno?), di incaricare prima un rumeno poi un atletico (abbiamo scritto “atletico”, non aitante) sacrestano a guardia della sacra funzione e dei portafogli dei compassionevoli cittadini.
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Loro, i cittadini, che più volte hanno denunciato le minacce e le vessazioni dei Rom, sono soddisfatti della cristiana iniziativa del loro arciprete, tanto che un uomo entrato in chiesa per gridare “razzista” al sacro individuo dietro l’altare è stato rapidamente allontanato.
A Mestre con la compassione e l’accoglienza non si scherza.
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