Ha 23 anni, si chiama Nicolas, ed è tutto quello che si sa di lui. Si conosce altresí l’entità della pena (4 mesi di reclusione e 1000 euro di multa), per avere protestato contro il matrimonio ugualitario mentre François Hollande stava parlando della legge in diretta televisiva, con una condanna definita “oltraggiosa” e “mostruosa” dall’avvocato che difende i manifestanti antigay.
Il Governo si svena e applica uno sconto di 17 centesimi alle accise sul diesel
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La destra estrema del paese ha approfittato della condanna per dichiarare che chi è contro i gay è contro il governo e chi è contro il governo “va in prigione”.
Una spiegazione assai semplicistica, che venendo dall’estremismo (sia di destra o di sinistra) non stupisce più di tanto.
L’opposizione antigay in Francia va al di là di una manifestazione o di una condanna è una vera e propria manifestazione d’odio contro una minoranza a cui non si vogliono riconoscere diritti, in un vero e proprio attacco allo stato (vedi foto).
Il referendum possibile del Di Battista “agitatore” fa flop (e del nuovo movimento dibattistico che si fa)?
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La condanna va in quella direzione. Non certo nella direzione dell’equazione governo socialista=prigione per i dissidenti.
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