Abbiamo letto l’intervista rilasciata da Matteo Renzi al Corriere.it, e non ci sembra francamente che il Sindaco di Firenze stia delirando, minacciando scissioni, stia fondando un altro partito o nulla di molto di quello che ho letto questa mattina tra tweet e retweet e buon pro vi faccia. Dire che si ha l’impressione che la sinistra voglia cambiare gli Italiani, quando la necessità è cambiare l’Italia, non mi sembra francamente un’eresia.
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Contestare un politico che va a parlare in Tv nel programma Amici, seguito da moltissimi giovani, non mi sembra una buona idea, semmai Renzi sarebbe esempio da seguire, anche se un politico di 70 anni difficilmente potrebbe essere accolto con calore in quella sede. Dire che bisogna far lavorare i gruppi parlamentari PD in parlamento, formati maggioritariamente da giovani, bersaniani, nemmeno ci sembra una cosa tanto terribile da leggere. Al contrario ci sembra sensata.
Dire che si sta perdendo tempo e che non si può credere che gli Italiani non capiscano quando è la politica che non capisce gli Italiani, non è eresia, è Vangelo. Parlare della necessità di snellire la burocrazia, parlando di far approdare la pubblica amministrazione su Internet, di Camera delle Autonomie e di rinnovamento delle Istituzioni, nemmeno ci sembra una bestemmia di fronte al papa.
Non ci sembra che dica bestialità nemmeno quando parla di elezioni subito, una scrollata al PD bisognerà pur dargliela no? Una scossa a Bersani che continua ad inseguire il M5S bisognerà pur dargliela, o si sta aspettando che il partito di Grillo si sgretoli per raccattare i voti che ne usciranno?
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Insomma, dove sta lo scandalo? E’ strano che quando Renzi apre bocca si apra la corsa a chi cerca di farlo stare zitto prima no? Francamente non ci sembra stia delirando, soprattutto quando dice (e lo dicono anche altri parlamentari o exparlamentari non certo in odore di “renzianità”) che dal parlamento non vuole uscire nessuno, dopo appena 35 giorni.
Infine, e non lo dice Renzi, lo diciamo noi, se la sinistra vuole davvero governare questo paese deve uscire dagli schemi di una ideologia che è stata quasi una religione, ed imparare a parlare a tutti, il tempo di travestimenti da progressisti e di azioni da conservatori era già finito nel 1996.

